Sinner nella storia: batte Alcaraz in Cina ed è quarto al mondo

4 Ottobre 2023

Battuto in due set (7-6/6-1) lo spagnolo numero due Atp Eguagliato il record di Panatta: dal 1976 mai così in alto

Due set sono bastati a confermarsi bestia nera del numero due al mondo e per ritagliarsi un posto in prima fila nella storia nel tennis italiano e mondiale. Nemmeno lo stato influenzale, aggravato da una crisi di vomito a un cambio campo durante il quarto di finale contro Grigor Dimitrov, è riuscito a fermare la cavalcata del migliore tennista italiano.
Jannik Sinner batte per la quarta volta Carlos Alcaraz, ed è l’unico a esserci riuscito finora, ed è in finale del “China Open”. Inoltre, da lunedì sarà il numero 4 della classifica Atp, suo miglior ranking. Ma soprattutto sarà il secondo tennista italiano di sempre a salire così in alto, eguagliando la stella di Adriano Panatta che brillò nel 1976. Il balzo porta Jannik ad appena 30 punti dalle Atp Finals di Torino. E addolcisce le polemiche nate, meno di un mese fa, dalla mancata partecipazione al primo turno della Coppa Davis per riprendersi dalle fatiche dell'Us Open. «Ogni partita contro di lui è molto dura, giochiamo entrambi alla grande, rispettandoci molto», ha commentato Jannik al termine, «e quando ci affrontiamo siamo vicini al nostro limite e oggi ho giocato un po’ meglio nei momenti importanti. Il primo set è stato frenetico, ha richiesto tanta attenzione mentale».
Nella semifinale di Pechino, vinta 7-6 (4), 6-1, l'azzurro non partiva favorito, nonostante il 3-3 dei precedenti tra i due a livello Atp. Nei quarti, pur battendo Dimitrov, aveva sofferto problemi di stomaco rischiando di rigettare in campo, salvato da un provvidenziale bidone, mentre Alcaraz aveva strapazzato Ruud. Invece, Sinner ha mostrato una solidità fisica inattesa, specie nel primo e combattutissimo set, ma anche mentale, che gli ha consentito di ribattere colpo su colpo. Per il trofeo cinese ora sfiderà il numero 3 Atp, Daniil Medvedev, che a sua volta ha eliminato Alexander Zverev (6-4, 6-3) e finora lo ha sconfitto sei volte su sei. L'approccio aggressivo di Alcaraz non lasciava presagire nulla di buono. Sinner si è visto strappare subito il servizio e poi s'è trovato sotto 2-0, rischiando addirittura di subire un doppio break. Seppure con molta fatica, è però riuscito a conservare il proprio turno e sul 2-1 a costruire il contro-break del due pari, aiutato da tre errori dello spagnolo. Si è andati avanti in parità fino al 6-6, con Sinner più sicuro negli scambi, contro un Alcaraz comunque solido, anche se non infallibile. Nel tie break l'azzurro ha capito che la vittoria era a portata di mano. Lo ha condotto con sicurezza, sempre davanti, costringendo Alcaraz ad un esercizio per lui inusuale: subire l'iniziativa altrui. E questo ha innervosito non poco l'avversario, che ha finito per cedere 4-7. L'avvio del secondo set ha ricalcato il primo, ma a parti invertite. Stavolta è stato Sinner a portarsi sul 2-0, togliendo il servizio al murciano e conservando il proprio, in un game combattutissimo. Dopo essere stato sotto 40-0, grazie a cinque punti consecutivi ha portato ai vantaggi anche il quarto ed è volato sul 3-1. Le palle corte di Alcaraz sono risultate meno letali di altre volte, mentre le 15 discese a rete dell'azzurro gli hanno fruttato altrettanti punti. Sull'onda dell'entusiasmo Sinner ha strappato un altro break di vantaggio salendo 4-1. Il primo segno di resa dello spagnolo è stato il sesto game, perso a zero. Più lottato il settimo, ma al primo match point Sinner ha chiuso la sfida, dopo un’ora e 54 minuti, e firmato l'incontro «tra i più importanti che ho giocato».
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