Sinner ora punta al tetto del mondo

Tennis, l’azzurro sale al 3° posto del ranking e mette nel mirino il trono di Djokovic
ROMA . Certificata la posizione numero tre del ranking Atp da ieri con 8270 punti, ora l'obiettivo di Jannik Sinner è scalare altre posizioni e puntare alla numero uno attualmente di Novak Djokovic entro il 2024. Una mission possibile per il tennista altoatesino anche se per raggiungerla dovrà fare i conti con i rendimenti dei vari Alcaraz (n.2 con 9105 punti), lo stesso Djokovic (che di punti al momento ne ha 9855) e anche Daniil Medvedev (quarto con 8265 punti) e il sistema di assegnazione dei punti dell'Atp. E mentre impazzano calcoli e probabilità l'altatesino, in una intervista a Vanity Fair, nel fissare i suoi obiettivi parla anche dei momenti difficili che potranno arrivare e di come debba lavorare per gestirli nel modo migliore: «Tutte le partite che si vincono, non si vincono nel giorno in cui si disputano. Si vincono preparandosi per mesi, forse anni, lavorando per quella partita», dice Sinner. «Vedremo se questo lavoro servirà anche al primo fallimento, vedremo come reagirò. Ma non ho paura di sbagliare, non ci penso. Non vedo che senso abbia pensarci». Dopo la vittoria di domenica a Rotterdam Sinner è tornato nella sua Sesto Pusteria. Il sistema di assegnazione dei punti dell'Atp rende difficile capire se e quando le posizioni posso essere scalate, perchè legate alla presenza e ai risultati di ogni tennista in 19 tornei, rispetto a quanto fatto nella stagione precedente. Al termine delle 52 settimane, cioè con gli Aus Open, tutto si “azzera” e torneo per torneo ogni turno in più aggiunge punti, ogni turno in meno ne sottrae. La rincorsa di Sinner verso i primi due posti del ranking inizia in ogni caso dai prossimi due Masters americani che chiudono la prima parte della stagione sul cemento. L'azzurro che fece finale a Miami e semifinale a Indian Wells, difenderà un bottino di 960 punti. Una situazione di potenziale vantaggio rispetto ad Alcaraz che invece ha 1660 punti da conservare ma non rispetto a Djokovic, che non avendo giocato i due tornei nella scorsa stagione ha tutto da guadagnare in termini di punti. Fino al termine della stagione sull'erba Sinner ha margini di incremento superiori agli altri tre rivali nella Top 4. Ovvero, difende meno punti di tutti gli altri. Non è irrealistico pensare che possa presentarsi da numero 2 del mondo all'inizio della stagione sulla terra rossa e lanciare l'inseguimento a Novak Djokovic. Sul rosso l'azzurro difenderà 585 punti, contro i 2.315 di Djokovic, i 2.265 di Alcaraz e i 1.280 di Medvedev. Per cui con un rendimento più simile a quanto visto negli ultimi mesi, con la possibilità di incrementare il proprio bottino in classifica più significativamente degli altri Top 4, immaginare che Sinner possa diventare il primo italiano numero 1 al mondo di sempre non appare più come un'utopia. Ma un obiettivo effettivamente raggiungibile.

