Sirbe: L’Aquila, avanti un punto alla volta

15 Febbraio 2016

Eccellenza, il gigante neroverde: «La salvezza si può raggiungere anche a piccoli passi». Sabato a Padova col Petrarca

L’AQUILA. A piccoli passi. L’Aquila ha raccolto due punti nel doppio confronto casalingo contro San Donà e Viadana, prima della sosta per il 6 Nazioni, ma ha anche fatto vedere miglioramenti nel gioco, che hanno portato ottimismo per le prossime 8 partite, decisive per la permanenza nell’Eccellenza.

«Lavoriamo bene in allenamento, per alzare il livello», afferma Marius Sirbe, migliore in campo contro Viadana, «come nel match precedente siamo stati in partita fino alla fine, ma l'indisciplina e qualche errore ci hanno puniti. Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita per conquistare punti contro tutti gli avversari. Alla fine vedremo come siamo posizionati in classifica».

Il gigante, classe 1987, è al suo primo campionato in Italia e il club abruzzese si affida a lui per fare il salto di qualità «Ho trovato una squadra con tanti giovani che devono credere nel lavoro per acquisire esperienza», afferma l’avanti, che vanta 37 presenze con la nazionale rumena e che ha giocato nella Steaua Bucarest, 5 stagioni nel Tarbes in Pro D2 e poi a Blagnac in Federal 1 francese. «Nei campionati francesi ho trovato maggiore organizzazione e un livello superiore, ma l’Eccellenza risente dell'assenza dei giocatori più forti, che giocano nelle due franchigie». Il seconda linea ha dimostrato grande duttilità nel pacchetto di mischia, dove in più occasioni è stato impiegato flanker e numero 8. «Sono a disposizione dei tecnici, gioco dove mi dicono», conferma Sirbe, che in distinta gara occupa uno dei 4 posti disponibili come non italiano, «posso giocare in entrambi i ruoli, perché ho iniziato da giovane in terza linea poi, anche per la mia altezza, sono passato a seconda». Il reparto degli avanti ha cambiato guida, con Massimo Cuttitta che ha preso il posto di Dragos Niculae ed i benefici in campo sono evidenti. «Il nuovo tecnico è partito da un lavoro di base, poi passeremo a quello specifico», sostiene l'avanti, nato a Baia Mare, in Romania, «il lavoro paga ma ci vuole tempo». Il calendario prevede ora un trittico impegnativo, con la doppia trasferta a Padova con il Petrarca, sabato prossimo, e il 13 marzo a Mogliano, prima del match al Fattori con Rovigo del 20 marzo. Per gli aquilani sarà necessario accelerare il processo di crescita, per fare risultati utili e risalire la classifica. «Se continuiamo così, facendo punti sempre, contro ogni avversario», insiste Sirbe, «possiamo centrare la salvezza». Contro il Petrarca il tecnico Ludovic Mercier (ha giocato con i veneti dal 2007 al 2011, con uno scudetto vinto) sarà uno degli ex, insieme al terza linea Michele Boccardo e il neo capitano, il tallonatore Giovanni Marchetto, mentre con i tuttineri gioca l’esperto pilone di Tornimparte Gigi Milani. Saranno assenti gli infortunati Alessio Mattoccia, Simone Ceccarelli e il terza linea Nardo Casolari, che ha dovuto saltare anche le prime due giornate del 6 Nazioni con la Nazionale Under 20. Petru Tamba è invece con la Nazionale rumena. Ha recuperato il centro Marcello Angelini, mentre Ugo D’Onofrio dovrebbe smaltire presto un problema fisico accusato in allenamento. Per il mercato, sembra complicarsi il ritorno degli ex, l'ala Valerio Santillo e il trequarti Elia Biasuzzi. C’è tempo fino al 2 marzo per i rinforzi italiani.

Tommaso Cantalini

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