Skyrunning, gioie mondiali per l’Italia

6 Agosto 2018

La Nazionale under 23 chiude terza nel medagliere il week end di gare in quota

L’AQUILA . È di due ori, un argento e otto bronzi il bottino portato a casa dalla nazionale italiana ai campionati mondiali Under 23 di skyrunning (insieme di discipline sportive che si svolgono in ambienti d'alta montagna, a quote comprese tra i 2mila e i 4mila metri) svoltisi nel fine settimana all'Aquila, in località Fonte Cerreto, sul Gran Sasso. Nel medagliere gli azzurri hanno chiuso al terzo posto, dietro la Spagna - prima classificata con 8 ori, 2 argenti e un bronzo - e la Svizzera, arrivata seconda con 4 ori, 3 argenti e un bronzo.
Un ottimo risultato, considerato l'alto tasso tecnico che ha caratterizzato la competizione. «Quest'anno», dichiara Cristiano Carpente, vice presidente nazionale della Fisky, la federazione italiana di skyrunning, organizzatrice dell'evento, «hanno partecipato 240 atleti e sono andati tutti quanti molto forte. Mai come in questa edizione il livello delle gare è stato davvero mondiale. Delle 19 nazionali presenti - dovevano essere 20 ma all'ultimo momento la Slovenia ha avuto un problema e non è potuta venire - ne sono andate a medaglia ben 11. Questo, come organizzatori, ci riempie di soddisfazione. È stata una gioia poter vedere paesi come l'Iran festeggiare per aver vinto una medaglia. Ma anche chi, come il Brasile, non è riuscito a vincere nulla, ha visto i propri atleti onorare la competizione e ottenere, dal punto di vista tecnico, risultati importanti». Soddisfazione, da parte della federazione, anche per come la manifestazione è riuscita da un punto di vista organizzativo, a dispetto delle poche risorse economiche su cui poteva contare. «Gli atleti», spiega Carpente, «si sono dovuti misurare su un percorso che si sviluppava, complessivamente, per oltre 21 chilometri. Non ce l'avremmo mai fatta senza il lavoro degli oltre 200 volontari che ci hanno aiutato portando in quota viveri e acqua e indirizzando gli atleti segnando il tracciato di gara. Sono tutte persone che, per tre giorni, hanno dormito all'aperto, in tenda, essendo impossibile raggiungere quei posti con l'auto». Questi i nomi degli italiani medagliati: Cecilia Basso (2 ori e un bronzo); Mattia Bertoncini (un argento e 2 bronzi); Matteo Sostizzo (un bronzo); Marco Salvadori (2 bronzi); Lorenzo Cagnati (2 bronzi). La manifestazione si è aperta venerdì con la "Gran Sasso D'Italia Vertical Run - Memorial Giovanni Cicchetti", gara di chilometro verticale sul sentiero dei Tre Valloni (3,5 chilometri di percorso con un dislivello di mille metri). La giornata clou, dopo la pausa di sabato, giorno in cui si è svolto il convegno "La montagna e le sue risorse", è stata quella di ieri, con la skyrace vera e propria, corsa sul tracciato da 21,6 chilometri con 2.226 metri di dislivello e altitudine massima toccata di 2.533 metri.
Roberto Ciuffini
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