Smart automatica, la gamma è completa

Ecco la versione più attesa della Fortwo, fenomeno italiano con un terzo delle vendite mondiali
Quasi un terzo del milione e mezzo di Smart vendute nel mondo è stato comprato in Italia, dove la congestione del traffico non è leggenda, ma pura realtà. Poi l’idea di essere originali, possedendo l’auto più corta, è un concetto che piace agli automobilisti nostrani. E i due metri e 69 della due posti di Hambach permettono ancora (o quasi) alla Smart di quarta generazione di parcheggiare di traverso in mezzo alle auto in sosta, fascino e trasgressione per godere meglio la città.
Cambiata l’estetica con un look che rende diversa dalle precedenti, oggi è stato introdotto anche un nuovo cambio automatico getrag. Progettato e costruito in Germania per Smart secondo lo schema del doppia frizione, il nuovo cambio Twinamic è caratterizzato da passaggi di rapporto improntati alla rapidità. Migliorato, inoltre, l’assetto, grazie al ponte De Dion e gli ammortizzatori bitubo. Per i più esigenti poi c’è il pacchetto sportivo: l’assetto è più rigido e la vettura ribassata di dieci millimetri. I nuovi modelli di Fortwo, infine, dispongono di uno sterzo diretto con rapporto di trasmissione variabile e servosterzo elettrico. Il diametro di sterzata in particolare è inferiore ai sette metri, che vuol dire poter effettuare una conversione a U in una normale strada a due corsie.
La nuova Smart però è anche più larga di dieci centimetri, come a dire più abitabile, ma meno agile nel traffico, anche se crescere in larghezza si è tradotto in maggiore stabilità di marcia, in particolare nei percorsi veloci, dove mantiene la traiettoria con maggiore facilità rispetto a prima. Cinque le versioni disponibili e tre motorizzazioni diverse, visto che ai due propulsori da 61 e 71 cavalli sta per aggiungersi un più consistente 90 Cv. Disponibile ancora il cambio manuale a cinque marce per quanti lo vorranno, visto che l’automatico comporterà un incremento di spesa di 1.030 euro, ma si potrà acquistare una Fortwo con cambio Twinamic già a partire da 13.780 euro, anche se in gamma è rimasta a Youngster al di sotto della soglia dei 12.000 euro, chiavi in mano.
Dalle generazioni precedenti la Smart ha mantenuto il portellone ad apertura differenziata, mentre ha modificato i sedili, ormai autentiche “poltrone”, e introdotto una tale dose di tecnologia da ammettere che non tutte le Mercedes hanno la Stella sul cofano.
In plancia, come se fossero sospesi, si trovano strumentazione e unità di infotainment con autoradio e navigatore, rivestiti in tessuto piacevole al tatto. La regolazione del clima, in posizione centrale, si imposta facendo scorrere una lente. Il volante a tre razze consente di comandare l’unità che raccoglie autoradio e navigatore al centro della plancia portastrumenti.
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