Smith e Mei affondano la Fortitudo

Roseto batte i bolognesi e ipoteca i play off. Tripudio per i 4.000 del PalaMaggetti, rinnovato il gemellaggio tra le tifoserie
ROSETO. Battendo al termine di una gara tiratissima la Fortitudo Bologna, che le stava appaiata in classifica, la VisitRoseto.it agguanta il quinto posto e, a quattro giornate dal termine, mette la sua ipoteca su uno degli otto posti per i playoff. Un match coinvolgente, il cui spettacolo è iniziato prima della palla a due sugli spalti, dove c'erano le due tifoserie da anni gemellate.
Si è giocato in un clima caldo e positivo un match che ha visto le due squadre confrontarsi a viso aperto fino alla fine. Già all'avvio, Roseto ha provato con due bombe di Smith a scavare il solco, ma senza riuscirci perché nonostante la grande pressione, la Fortitudo è stata bravissima a tirare quasi perfette; merito dell'ex Legion, autore di una prova balistica irreale, nonostante l'applicazione difensiva di Casagrande, bravo anche a segnare con un paio di rubate a metà campo.
È il solito Smith a tenere vivi gli Sharks, che chiudono la prima frazione sul 24-27, rendendo così inutile la mitragliata felsinea da 10 su 12 al tiro. Bologna ruota già tutti i suoi effettivi, cercando di mantenere alta la pressione difensiva sugli Sharks, approfittando anche della differenza di stazza. Dall'ombra, però, esce Mei, che si piazza sul pericoloso Legion, riuscendo a contenerlo con grinta ed applicazione. Sua poi è la bomba da 8 metri al 16' (31-38) che risveglia gli Sharks che non segnavano da 5 minuti, perfetta per tempismo perché intanto Legion inizia a sbagliare qualche tiro.
Nel frattempo, mentre Di Paolantonio chiama la zona, Smith porta a casa falli e tiri liberi, Fultz c'è sempre ed anche Amoroso torna a danzare in attacco, superando il suo alter ego Mancinelli: la mossa funziona, parziale 9-0 per gli Sharks, peccato per un missile di Ruzzier sulla sirena: al 20' è 37-41, con gli ospiti tirano col 58%, ma non riescono a scappare. Dopo l'intervallo lungo crolla l'attacco della Fortitudo, fin troppo Legion dipendente, e gli Sharks tentano di approfittarne ancora con la zona e con alcuni pressing a tutto campo, che portano a facili punti in contropiede. È ancora Mei a segnare la tripla che fa tornare gli Squali davanti, 50-48 al 25', ma la Effe è squadra nata per vincerlo questo campionato, e così con Campogrande e Mancinelli si riavvicinano: al 30' è 57-54 e gara apertissima.
Ultimi 10 minuti e la palla inizia a pesare, si segna col contagocce, con l'inerzia del punteggio che passa di mano in mano ad ogni canestro. Roseto ci mette tutto quello che ha, Mei manco a dirlo mette ancora una tripla su un secondo possesso, imitato da Fultz che segna per il 69-65 a 2 minuti dalla fine, e che dopo aver segnato guarda la sua curva nord a mento dritto: il messaggio è chiaro, giochiamo in casa, noi ci siamo e vogliamo vincerla.
I liberi di Smith portano Roseto a +7, dando la possibilità concreta di ribaltare la differenza canestri dell'andata; la mossa sembra possibile, anche perché il fortitudino Ruzzier, sbaglia 2 liberi nell'ultimo minuto. Sembra fatta, ma Roseto non capitalizza i due possessi, venendo fulminata sulla sirena da una tripla di Legion, che chiude il match sul 71-68. Tanta la gioia tra i tifosi per la terza vittoria consecutiva degli Sharks, che non vedono l'ora di andare a Jesi per il prossimo match.
Marco Rapone
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