Solari: Real, tira fuori gli attributi

31 Ottobre 2018

Stasera l’esordio del traghettatore. Ipotesi Mourinho a fine stagione

MADRID. «Ora i miei giochino e tirino fuori gli attributi». Si è presentato così Santiago Solari, promosso da allenatore del Castiglia al ruolo di guida della casa madre, ovvero il Real Madrid che negli ultimi tre anni ha sempre vinto la Champions League. L'eredità di Zinedine Zidane si è rivelato un peso troppo difficile da sopportare per l'ex ct della Spagna Jueln Lopetegui, così adesso tocca all'ex esterno di centrocampo dell'Inter (oltre che dello stesso Real). Solari vuole l’inversione di rotta decisa, ma allo stesso tempo chiede di non essere paragonato a Zidane. «Lui è stato immenso», ha spiegato, «e lasciamolo nella sua grandezza, perché quando si parla di lui gli aggettivi si esauriscono». Si comincia stasera con la Coppa del Re e la sfida dei 32esimi contro il Melilla, team dell'enclave spagnola in Marocco, che negli auspici di Solari dovrà essere travolta.
Del resto, il Real viene da una sola vittoria nelle ultime sette gare, e dallo schiaffo preso dal Barcellona domenica scorsa, e alternative al successo non ce ne sono. Florentino Perez ha scelto Solari e non è riuscito a trovare l'accordo con Antonio Conte, non del tutto convinto dalla prospettiva di subentrare adesso (anche perché ha avuto sentore che alcuni “senatori”, Sergio Ramos per primo, continuano a non vederlo di buon occhio) e ancora in causa col Chelsea.
La mossa a sorpresa potrebbe essere rimandata a fine stagione, quando il presidente proverà a convincere Josè Mourinho a tornare al Santiago Bernabeu con Antonio Conte che potrebbe essere scelto dal Manchester United al posto dello Special One.