Solidarietà per Iaia e tanti personaggi in tribuna

29 Novembre 2014

PESCARA. Un toccante derby del cuore ha accompagnato la tanto attesa sfida calcistica. Sugli spalti e sul prato dell’Adriatico Cornacchia la solidarietà per “Il sogno di Iaia” si è attivata alla...

PESCARA. Un toccante derby del cuore ha accompagnato la tanto attesa sfida calcistica. Sugli spalti e sul prato dell’Adriatico Cornacchia la solidarietà per “Il sogno di Iaia” si è attivata alla grande per raccogliere i fondi per la sfortunata bimba di Roccaraso, come peraltro auspicato dalla conferenza stampa in settimana dei due capitani. Il pubblico ha concretizzato l’attesa sensibilità pagando il supplemento del biglietto e, sul campo, i giocatori hanno svolto il riscaldamento pre partita con t-shirt dedicate che verranno messe all’asta su e-bay unitamente alla maglia della Nazionale inviata da Marco Verratti, con la finalità di incrementare la raccolta.

Una iniziativa che ha creato i presupposti per un clima disteso, una situazione ambientale che ha fatto concentrare poi le attenzioni della tifoseria solo sull’andamento del gioco in campo. L'attesa è viva; si contano 9.935 spettatori (incasso 75.434 euro), sono circa un migliaio i sostenitori del Lanciano, che si fanno sentire tutti in Curva sud, e subito apertamente poco teneri verso l'ex Baroni. La Curva nord pescarese non abbandona nemmeno nel derby la parziale contestazione, con il cuore pulsante che entra dopo 15' e lascia vuota tutta la parte centrale alta della curva. Quando entra però si fa sentire sonoramente, con l'esplosione di alcuni fragorosi petardi e torna sulla sconfitta di Modena con lo striscione "Ghersini servo della Lega, bastardo". Campeggiano però anche due striscioni inequivocabili che recitano "Dalla Nord un solo imperativo: onorare la maglia", a sollecitare l'impegno dei biancazzurri, e uno che ricorda il compianto capitano Vincenzo Zucchini nell'anniversario della dipartita "24/11/13- 24/11/14: Un capitano per sempre". In una tribuna piena di personaggi del mondo calcistico ed ex calciatori, presente ovviamente l'intera famiglia Maio e, tra gli altri, il procuratore di Verratti, Donato Di Campli e il segretario generale uscente della Cisl, Raffaele Bonanni, anch'egli abruzzese doc.

Paolo Toro

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