Solido e cinico, Zauri ritrova il Pescara

8 Ottobre 2019

Il cambio di modulo funziona, in avanti manca lo stoccatore ma l’organizzazione tattica si vede. Fiorillo: orgoglioso del gruppo

PESCARA. Sarà anche esordiente, ma è sicuramente uno che ama sfatare i tabù. Dopo il Cosenza, anche l’Ascoli è stata domato dal Pescara di Luciano Zauri. L’allenatore marsicano, al debutto in serie B, ha cambiato volto e marcia al suo Delfino, dimostrando di non essere ostaggio di moduli e numeri. Il tecnico marsicano, dopo aver vinto a Cosenza (non accadeva da 20 anni), domenica sera ha distrutto il fortino ascolano (l’ultima vittoria risaliva al 1988). I biancazzurri sono passati da fragili e insicuri, a cinici e spietati. Il cambio di marcia si è visto e non solo per quanto riguarda l’impianto tattico. Concentrato e affamato, il Pescara visto Ascoli è stato così.
Dopo la pessima prova con il Crotone, bisognava cambiare per evitare di affondare e la svolta c’è stata. Zauri lo ha fatto lasciando l’inadatto 4-3-3 e passando al 3-5-1-1. Difesa protetta dai tre granatieri Drudi, Campagnaro (prestazione super) e Scognamiglio, densità a centrocampo con pochissimi spazi concessi agli avversari e, poi, il “fattore G”. G come Galano. L’attaccante foggiano è al quarto gol in biancazzurro, ed è a quota 4 anche nei gol segnati all’Ascoli.
Al Pescara in questo momento manca lo stoccatore d’area, ma la coppia Galano-Brunori ha fatto intravedere cose interessanti. Il Pescara domenica ha mandato al tappeto la squadra con l’attacco più prolifico della B (14 reti) e, soprattutto, non ha subito gol. Con Fiorillo bravo a salvare la porta solo in un paio di occasioni. «È stata una settimana difficile, dopo la sconfitta con il Crotone abbiamo sofferto, ma allo stesso tempo il ko ci ha aiutato a capire che questo è lo spirito giusto», ha detto il portiere biancazzurro, che prima della sfida con il Crotone aveva fatto notare la troppa negatività che c’era attorno al Delfino. «Ci tengo a precisare una cosa», dice Vincenzo Fiorillo. «In quell’intervista non mi sono espresso bene: ringrazio e ringrazierò sempre tutti i tifosi del Pescara. L’unica cosa che voglio è il bene del Pescara, se tutti siamo dalla stessa parte potremo toglierci belle soddisfazioni», ha ribadito il portiere ai microfoni di Rete 8. «Dopo la batosta con il Crotone abbiamo lavorato tanto e cercato di dare massima disponibilità al mister cambiando sistema di gioco. Al di là di tutto l’atteggiamento visto al Del Duca mi rende orgoglioso del gruppo. Siamo felicissimi di poter dedicare questa vittoria ai nostri tifosi. C’era voglia di fare una partita tosta ed essere duri da battere. Sono orgoglio della squadra per la grande reazione e per come ha interpretato la gara».
E la sua porta, finalmente, è rimasta inviolata. «Sono molto felice di non aver preso gol, è sempre importante. Nell’ultimo periodo ne abbiamo incassati troppi». La squadra tornerà a lavorare domani pomeriggio, ma Fiorillo non pensa alla pausa del campionato. «Le prossime settimane devono servirci per capire le altre lacune ed arrivare alla partita con lo Spezia nel migliore dei modi». Zauri ha concesso due giorni liberi ai biancazzurri e solo domani riprenderà i lavori al Poggio degli Ulivi. Da valutare le condizioni di Luca Crecco.
Il terzino ex Lazio prima della gara di Ascoli ha accusato un fastidio muscolare e dovrà essere valutato nei prossimi giorni. Contro lo Spezia potrebbe rivedersi Luca Palmiero, fermo da diversi giorni per un problema al ginocchio.
La società nel frattempo sta provando ad organizzare un test amichevole per sabato pomeriggio. In un primo momento si era pensato al Bologna, ma l’idea è subito tramontata. La seconda ipotesi è il Parma. Tra oggi e domani i due club proveranno a trovare una soluzione, altrimenti si opterà per un altro avversario.
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