sollazzo: vinciamo per i tifosi

8 Gennaio 2015

CHIETI. Prima rivolge una preghiera al migliore amico scomparso qualche anno fa, poi indossa la casacca biancorossa numero 43, infine scende in campo. Adam Sollazzo, 24 anni, guardia statunitense...

CHIETI. Prima rivolge una preghiera al migliore amico scomparso qualche anno fa, poi indossa la casacca biancorossa numero 43, infine scende in campo. Adam Sollazzo, 24 anni, guardia statunitense della Proger Chieti, ripete questo rito prima di ogni partita. «Sono credente», racconta, «ho un buon rapporto con la fede e pregare prima della gara mi fa sentire bene. Sono legato al mio migliore amico, scomparso all'improvviso: ho scelto di indossare la maglia 43 perché è lo stesso numero che aveva lui quando giocava». Sollazzo ha già fatto “impazzire” di gioia i tifosi teatini domenica scorsa nella gara contro Tortona quando ha messo a segno il canestro decisivo a una manciata di centesimi dalla fine. Il PalaTricalle si è alzato in piedi per applaudirlo. «Volevo vincere e, quando ho preso la palla, sapevo che o avrei fatto canestro o avrei subito fallo. Mi era già capitato in passato di vincere all’ultimo secondo e farlo è sempre bello ed emozionante». Adesso la guardia della Florida vuole vincere anche il derby di Roseto, la partita più sentita della stagione dalle due tifoserie. «Voglio essere ancora decisivo per aiutare la squadra a vincere. Anche negli Usa i derby sono sentiti e queste sono le partite più belle da giocare perché hai dentro tanta adrenalina. Noi faremo una gara intensa e indosseremo con orgoglio la maglia che rappresenta questa città perché vogliamo rendere felici i nostri tifosi che ci tengono tanto a vincere contro Roseto. Da qui fino alla fine saranno tutte finali, non possiamo sbagliare». Tra Sollazzo e la tifoseria biancorossa è stato amore a prima vista. «A Chieti mi trovo benissimo, mi piace la storia di questa città e qui ho conosciuto persone fantastiche. Poche squadra in questa categoria hanno un pubblico caloroso come il nostro». La guardia della Proger non si perde una partita del campionato NBA. «Tifo San Antonio Spurs e Cleveland Cavaliers per un motivo ben preciso: nella prima squadra gioca Emanuel Ginobili, nella seconda Lebron James, i migliori in assoluto». La sua passione per la pallacanestro è irrefrenabile. «In Florida, ogni anno, organizzo dei camp estivi di basket per i bambini che alleno con l’obiettivo di farli diventare grandi giocatori». Lui, Adam Sollazzo, lo è già. E il Chieti si affida a lui per vincere il quarto derby consecutivo.

Notiziario. Preoccupano le condizioni del capitano Marco Cardillo (problema muscolare al polpaccio) che difficilmente recupererà per il derby.

Giammarco Giardini

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