Solo un rigore regalato può piegare il Lanciano

La Virtus perde 1-0 nella tana del Crotone, ma l’intervento di Rigione era regolare
CROTONE. Un rigore discutibile concesso dall’arbitro Pezzuto di Lecce costringe la Virtus Lanciano alla seconda sconfitta consecutiva. Sul campo del Crotone, almeno per una notte capolista del campionato, la squadra di Maragliulo tiene testa ad un avversario ormai lanciato verso una storica promozione in serie A, piegata soltanto da un regalo del direttore di gara che decreta la massima punizione in occasione di un intervento sul pallone di Rigione in area (interpretato come fallo ai danni di Budimir).
Il gol di Budimir piega una Virtus orgogliosa, che gioca alla pari e senza timore su uno dei campi più difficili della serie cadetta, e che protesta anche per un rigore negato dopo un tocco con il braccio di Salzano su cross di Milinkovic. Tanti complimenti ma zero punti per Maragliulo, che deve ancora rinunciare agli infortunati Boldor, Di Francesco e Salviato ma tra i pali ritrova Cragno, unica novità nel 4-3-2-1 di partenza.
I giocatori di movimento sono gli stessi schierati nella sconfitta interna contro il Perugia, e la scelta si rivela azzeccata perché nel primo tempo, di fatto, la Virtus Lanciano riesce ad annullare la vicecapolista, alla quale concede appena un tiro nello specchio della porta (al 24’ destro di fuori di Capezzi deviato in angolo da Cragno).
Un tiro (fuori misura) di Vitale dopo appena quaranta secondi è il chiaro segnale che la Virtus non vuole fare barricate: Maragliulo ordina una gara accorta in difesa, con tutta la squadra che tiene le giuste distanze dai reparti e riesce così non solo a difendersi bene, ma anche a capovolgere l’azione non appena ne ha la possibilità. Al Crotone non resta che provarci da fuori area, ma senza esito, con la difesa che trema soltanto quando, al 17’, Palladino lavora un buon pallone liberando al tiro Di Roberto che dall’interno dell’area non trova la porta. La Virtus riesce ad ingabbiare Budimir e cerca di chiudere le linee di passaggio alla squadra di Juric, rendendosi anche pericolosa prima con il vivace Vitale che al 38’ impegna Cordaz con un tiro da fuori deviato da Claiton. La migliore occasione del primo tempo arriva su uno dei quattro corner conquistati dal Lanciano: è il 43’ quando Aquilanti prolunga un pallone per Rigione, che a mezzo metro dalla porta non riesce a coordinarsi ed impatta male il pallone regalandolo a Cordaz.
L’equilibrio si spezza soltanto all’inizio del secondo tempo per un episodio: al 5’ Budimir è protagonista di un’azione personale, con l’attaccante che dopo aver saltato anche Amenta entra in area e viene affrontato da Rigione. Il difensore con una scivolata entra sul pallone, non per l’arbitro che fischia il calcio di rigore con tanto di ammonizione per il centrale frentano: dal dischetto, dopo un minuto di proteste, lo stesso Budimir firma l’1-0. La Virtus ha una reazione d’orgoglio e avanza sensibilmente il baricentro, alzando il ritmo e mettendo in difficoltà i calabresi. A metà tempo Maragliulo manda in campo Milinkovic al posto di Amenta, con Aquilanti che si accentra e Vastola che indietreggia sulla linea difensiva.
E proprio uno spunto del nuovo entrato porta alle proteste del Lanciano per un tocco con il braccio di Salzano che intercetta un cross di Milinkovic, ma Pezzuto stavolta lascia correre. Dopo la mezz’ora Maragliulo getta nella mischia anche Bonazzoli al posto di Rocca, aumentando il peso specifico dell’attacco. Il Lanciano concede soltanto un tiro da fuori di Capezzi che Cragno non riesce a trattenere (36’), per poi tremare su una punizione dal limite dello stesso Capezzi che colpisce la traversa. L’ultima mossa di Maragliulo è Giandonato al posto di Bacinovic, ma il Crotone tiene l’1-0.
Marco Calabretta

