Sono Aquilani e Pepe i più pagati dal Pescara

Circa 17 milioni di stipendi, spendono meno solo Crotone e Empoli
PESCARA. Le buste paga sono succulente, ma non sono tra le più alte della serie A. Sono circa 17 i milioni di euro che il Pescara spende per gli stipendi dei calciatori. E' il monte ingaggi lordo tra i più bassi della serie A, dopo Crotone ed Empoli.
I calabresi spendono circa 14 milioni per gli stipendi, mentre i toscani 15,5. Gli esperti Alberto Aquilani e Simone Pepe sono quelli che hanno i compensi più alti, con mezzo milione di euro (al netto delle tasse) a testa l'anno, più svariati bonus, specie per Aquilani, che potrebbero far lievitare lo stipendio fino alla soglia degli 800mila euro. E' un dato di fatto che il calciomercato per affrontare il massimo campionato è stato fatto buttando più di un occhio alle casse sociali. Il Pescara non si può permettere ingaggi faraonici, anche se qualche operazione poteva essere evitata per provare ad investire le risorse in altro modo, per esempio coprendo d'oro un bomber che servirebbe come il pane. Discorsi fatti e rifatti...
Aquilani e Pepe, dunque, sono i "ricconi", anche se in passato hanno guadagnato anche il quadruplo dell'attuale ingaggio. I "poveri", si fa per dire, sono il baby difensore Davide Vitturini, appena 19enne, e "nonno" Gabriele Aldegani, classe 1976, che non sfiorano i 100mila euro netti d'ingaggio. Il giocatore che sulla carta prende lo stipendio più alto, però, è l'attaccante francese Jean-Cristophe Bahebeck, il quale a fine stagione incasserà circa 700mila euro. Tuttavia il Delfino gli verserà "solamente" 450mila euro, visto che la restante somma gli verrà riconosciuta dal Paris Saint Germain, club proprietario del cartellino. Oltre al transalpino ci sono altri calciatori in prestito che percepiscono una parte dell'ingaggio reale dal Pescara. E' il caso del difensore Norbert Gyomber, che ha una paga superiore ai 600mila euro, corrisposta per oltre 350mila euro dal Delfino e 250mila dalla Roma, club di appartenenza. Come lui anche a Bryan Cristante, in prestito dal Benfica: gli viene riconosciuto uno stipendio pari a 300mila euro, mentre i lusitani pareggeranno il resto della somma. Gianluca Caprari ha un nuovo contratto, quello stipulato con l'Inter in estate, e dal Pescara incasserà 400mila euro.
Stesso discorso per Rey Manaj, anche lui nerazzurro in prestito, che si mette in tasca meno di 350mila euro. A 36 anni, e dopo aver sfiorato il Mondiale con l'Argentina, Hugo Campagnaro con la promozione in serie A ha strappato il rinnovo di contratto annuale e lo stipendio da 450mila euro.
Cifra quasi simile a quella che percepisce il capitano Ledian Memushaj, che ha adeguato il suo compenso in estate. Anche il terzino Cristiano Biraghi – un passato tra Chievo, Inter, Granada e Catania – ha un salario identico, ma con gli anni, i prossimi tre, il suo emolumento aumenterà per un complessivo di 2 milioni di euro. Con la promozione in serie A quasi tutti i vecchi contratti sono raddoppiati. Prendiamo il secondo portiere Vincenzo Fiorillo: circa 400mila euro. Poco più ne guadagna il titolare della porta biancazzurra, Albano Bizzarri. Anche Valerio Verre, l'acquisto più costoso della storia del club (4 milioni), viaggia sui 400mila euro. Ugualmente Gaston Brugman sfiora la stessa retribuzione, mentre Benali è fermo a 350mila e Fornasier a 330mila. Poi ci sono Coda e Zampano che superano di poco i 300mila, con Crescenzi subito dietro. Non male lo stipendio del terzo portiere Mirko Pigliacelli (oltre 200mila euro), simile a quello di Alessandro Bruno. Il croato Dario Zuparic si mette in tasca 250mila euro, quasi il doppio dello stipendio del suo connazionale Muric; invece Mitrita e Pettinari circa 200mila euro. Questo il monte stipendi, più o meno, al quale va aggiunto anche l'ingaggio di Massimo Oddo. Il tecnico ha un triennale da oltre 300mila euro più bonus a stagione.
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