Sorensen e Capone piacevoli sorprese

6 Aprile 2021

In evidenza anche il maratoneta Bellanova e l’efficace Scognamiglio nelle retrovie. In avanti delude il centravanti Odgaard

6,5 fiorillo. Para tutto quello che c’è da parare. E contro il Monza non è banale. In più alla fine è abile a respingere la punizione di Colpani dal limite.
6,5 bellanova. Tra under 21 e Pescara macina chilometri. A destra si applica con dedizione in fase difensiva e si propone spesso in avanti. Instancabile maratoneta. Non a caso la rete del pari nasce da un suo cross dal fondo.
6,5 sorensen. I progressi sul piano fisico coincidono con quelli nel rendimento di questo danese che sfodera una prestazione pulita e diligente. Una boccata d’ossigeno dopo i tanti errori che hanno caratterizzato la sua breve permanenza in biancazzurro.
6,5 scognamiglio. Conferma di attraversare un buon periodo di forma. Sbroglia un paio di situazioni pericolose in area e si disimpegna bene palla al piede.
6 MASCIANGELO. Gara di sostanza.
6 dessena. Meglio nella ripresa che nel primo tempo, meno brillante che nelle ultime settimana, ma comunque utile alla causa. Ora l’attende il ritorno al Rigamonti contro quel Brescia che è stato suo fino a gennaio.
6 busellato. Perno del centrocampo sul piano tattico, un motorino indispensabile per garantire equilibrio alla squadra. Più agonismo che qualità nelle giocate.
6 machìn. Primo tempo diligente e concentrato, nella ripresa qualche giocata sopra le righe. Ma comunque un prestazione positiva. Di quelle utili alla squadra e non solo a soddisfare solo il suo ego.
NG galano. Pochi minuti e si deve fermare per una distorsione alla caviglia.
6 vokic (dal 13’ pt). Lo sloveno si piazza a destra nel tridente d’attacco. Ma non ha profondità. È spesso costretto a rientrare sul sinistro. Si dà da fare, ma lascia la sensazione di giocare in una posizione che non gli appartiene.
5,5 odgaard. Appena uno spunto nel primo tempo. Velleitario e inconcludente. Paletta la mette sul piano fisico e al danese non lascia nemmeno le briciole. Un passo indietro rispetto alla prova incoraggiante di venerdì scorso.
6,5 CETER (dal 18’ st). Lesto e abile ad approfittare dell’errore di Pirola davanti a lui nell’azione del pareggio. Un segnale di reattività per il colombiano che ha un buon impatto sulla partita, rendendosi pericoloso in diverse occasioni. Forse, la certificazione del fatto che si è messo alle spalle i problemi fisici che l’hanno condizionato nei mesi scorsi.
6,5 capone. Un primo tempo da protagonista. Un palo e un diagonale pericoloso sul quale Di Gregorio deve intervenire in deviazione. Una produzione di occasioni da rete che segna un’inversione di tendenza nel rendimento dell’ex Atalanta spesso innocuo in questa stagione. A Monza la conferma che da esterno nel tridente d’attacco riesce a dare il meglio di sè. Nella ripresa sparisce progressivamente dal vivo del gioco.