Sorensen è il peggiore ma nell’ultima recita sono tutti da bocciare

11 Maggio 2021

5,5 fiorillo. Altri tre gol sul groppone. In totale fanno 60. Una stagione da dimenticare anche per il capitano.5 capone. Termina la stagione da laterale destro di una difesa a cinque. Gioca in un...

5,5 fiorillo. Altri tre gol sul groppone. In totale fanno 60. Una stagione da dimenticare anche per il capitano.
5 capone. Termina la stagione da laterale destro di una difesa a cinque. Gioca in un ruolo non suo - lui che è un attaccante esterno - con tutto ciò che ne consegue sul piano della prestazione personale.
5 guth. Suo il fallo da rigore che permette ai granata di sbloccare il risultato. Nella ripresa va in affanno quando i granata aumentano il ritmo dei propri attacchi. Chiude con il tocco che spiazza Fiorillo sulla conclusione di Tutino per il 3-0.
5,5 volta. Al piccolo trotto. Qualche problema di affidabilità sul piano atletico e fisico, tanto che non riesce a finire la partita. Se la cava dignitosamente con i ritmi bassi e con gli avversari piuttosto nervosi e contratti. Poi, quando la Salernitana pigia il piede sull’acceleratore va in difficoltà.
4,5 sorensen. La domanda sorge spontanea: era necessario andare in Germania per pescare un difensore del calibro del danese? Bastava girarsi e guardare la Primavera di Iervese per trovarne uno più affidabile. Sullo 0-2 l’errore che permette a Casasola di fare il fenomeno in area è suo. Ma è tutta la partita che lascia interdetti; da gennaio si cerca di capire il motivo per cui è stato ingaggiato come rinforzo di una squadra che lotta per non retrocedere.
5,5 masciangelo. Costretto sulla difensiva per contenere le sfuriate di Casasola e compagni. Rare le occasioni in cui riesce a supportare l’azione d’attacco. Cerca di limitare i danni, ma alla lunga anche lui deve cedere il passo.
5 omeonga. Un buon inizio, ma la sua autonomia è risicata. Un po’ alla volta scompare dal vivo del gioco in cui si nota solo per la corsa, non certo per le giocate con o senza palla.
5,5 valdifiori. Il suo raggio d’azione è limitato, si piazza davanti alla difesa per fare muro. Fin quando i ritmi sono bassi riesce a lottare, poi si eclissa.
5 machìn. Un primo tempo dignitoso, in cui cerca di farsi da fare senza molto costrutto, seguito poi da una ripresa in cui c’è poco da salvare.
5 Odgaard. Una conclusione in diagonale, nel primo tempo, di poco a lato. E poi una sensazione che trae origine sin da suo arrivo a gennaio: gioca per sè. Prende palla e la gioca per andare in porta o per cercarla. Il contesto di squadra non sembra interessarlo più di tanto. Ultima in biancazzurro senza rimpianti.
5 ceter. Il colombiano dall’inizio, toh ci si rivede! L’impressione è che sia svogliato. Colpisce il palo da distanza ravvicinata nel primo tempo e nella ripresa - sullo 0-0 - viene fermato da un recupero di Casasola mentre s’invola verso la porta. Anche lui deludente. E dire che per mesi era stato la speranza a cui la tifoseria si era aggrappata pensando potesse fare quello che poi non ha fatto. In primis, i gol.