Sorensen è in ritardo Ceter inconsistente

14 Febbraio 2021

Tabanelli colpevole: si dimentica Modolo nell’azione dello 0-2

5,5 fiorillo. Potrebbe dare una mano ai compagni con qualche uscita in più fuori dai pali sui calci da fermo. Ma è una caratteristica che non ha nel Dna calcistico.
5 bellanova. Pomeriggio deludente anche per lui.
4 sorensen. Le responsabilità per un primo tempo imbarazzante vanno condivise con l’allenatore che decide di schierarlo nell’undici titolare. Non è pronto. Non è presentabile. Autorete a parte, sembra un pesce fuor d’acqua e, soprattutto, in ritardo sul piano atletico. Ma chi gli ha fatto firmare il contratto era a conoscenza del suo stato di forma?
5,5 balzano (dal 1’ st). Porta in dote un pizzico di agonismo e di cattiveria in più rispetto alla media della squadra. Un paio di calcioni e qualche entrata decisa di chi è consapevole di giocarsi una fetta di salvezza.
5 bocchetti. In linea con le ultime prestazioni. Tutte negative.
5 scognamiglio. Uno strafalcione che consegna a Bocalon la palla (sbagliata) dello 0-2 e poi il colpo di testa che chiama Pomini alla deviazione. Troppo poco.
5,5 masciangelo. Primo tempo senza acuti. Spinge sì, sulla corsia di sinistra, ma lo fa senza mettere in mezzo palloni pericolosi. In fase difensiva non convince, colpa anche di un pallone sanguinoso perso in uscita.
5,5 nzita (dal 1’ st). Non incide sulla corsia sinistra.
5,5 dessena. Al rientro dopo la squalifica. Naviga a vista, senza orizzonti. Un po’ per la confusione che regna in mezzo al campo, un po’ perché appare ancora in debito di ossigeno.
5 capone (dal 25’ st). Anonimo in mezzo al campo.
5 valdifiori. Gioca soltanto in funzione della protezione dei tre centrali difensivi. Cerca di fare filtro, e basta, perché quando c’è da impostare l’azione viene puntualmente saltato o ignorato.
5,5 omeonga (dal 26’ st). Venti minuti non esaltanti.
5 tabanelli. Colpevole nell’azione della seconda rete del Venezia. In ritardo nel contrastare Modolo in mezzo all’area di rigore sugli sviluppi di un angolo. Un errore madornale che pregiudica la possibilità di recuperare la gara. Dignitoso nel primo tempo, nella ripresa cerca la porta in un paio di occasioni, ma non è fortunato.
5 machìn. Gioca alle spalle del centravanti, perde troppi palloni. Si intestardisce a giocare in punta di fioretto, senza capire che il suo linguaggio tecnico è sconosciuto alla gran parte dei suoi compagni.
5 odgaard. Questa volta parte dall’inizio, ma non riesce a cavare un ragno dal buco. Il danese appare spaesato e inconcludente. Un primo tempo anonimo che costringe il tecnico a lasciarlo negli spogliatoi durante l’intervallo.
4 ceter (dal 1’ st). Alla motivazione del voto andrebbe allegata l’immagine del rigore che calcia alto sulla traversa a 5’ dalla fine. Un’esecuzione che rende l’idea delle precarie condizioni fisiche e mentali del colombiano. Trascorre la ripresa “nascosto” tra i difensori del Venezia, si vede raramente e quando lo fa emerge per gli errori negli ultimi venti metri.