Sorgentone: «Possiamo migliorare»

Il tecnico della Lux Chieti dopo il ko a Scafati: «Nessun dramma»
CHIETI. Venti minuti e passa scintillanti al cospetto di una delle migliori formazioni della categoria, poi un calo di tensione, nel terzo quarto, a dare il via libera agli inesorabili avversari. Si è consumata così la gara d’esordio in serie A2 della Lux Chieti sul parquet di Scafati. Luci ed ombre, insomma, ma il bicchiere, per il presidente Marchesani, è da considerare mezzo pieno. «Per due tempi mi sono davvero divertito e va anche considerato come la formazione di casa, al di là dell’indubbio valore, avesse alle spalle, a differenza nostra, già diverse partite. Ma va bene così, dobbiamo crescere». Crescere attorno alle cose positive finora emerse dalle prime apparizioni di una squadra che continua a mettere in mostra un Sorokas superlativo (19 punti 5/6 da due, 2/5 da tre 3/4 nei liberi, 7 rimbalzi e 23 di valutazione in 31 minuti) e nella quale ha fatto il suo debutto Santiangeli, peraltro protagonista di un buon avvio di gara, il quale non poteva però non risentire dei contrattempi che lo hanno bloccato nella fase di preparazione. Serena l’analisi di coach Sorgentone: «Quando una squadra così comincia a metterti pressione devi farti trovare pronto, altrimenti finisci per subire determinate situazioni. In ogni caso, sono soddisfatto dell’atteggiamento con il quale la squadra ha approcciato la gara dal momento che proprio nella partita d’esordio siamo stati chiamati a confrontarci con un avversario di altissimo spessore». A penalizzare i biancorossi, al di là del 6/26 nel tiro da tre, i diversi rimbalzi offensivi concessi e qualche fallo speso in maniera inutile, resta comunque l’immagine di una squadra che cerca un suo spazio in A2. «Obiettivo primario, quello di salvaguardare la categoria», conclude Sorgentone, «ma credo esistano margini di miglioramento che possono consentire di toglierci anche qualche soddisfazione». Oggi la ripresa degli allenamenti con il pensiero rivolto alla trasferta di domenica prossima sul parquet dell’Unieuro Forlì, formazione già incontrata da Bozzetto e compagni in Supercoppa.
Giuseppe Rendine

