Soriano alla fine decide il derby e fa felice il Bologna e Mihajlovic

BOLOGNA. Un boato accoglie il nome di Mihajlovic, scandito dallo speaker al momento dell'annuncio delle formazioni. E la curva Bulgarelli esplode: «Per Sinisa alè». Ma il momento più emozionante...
BOLOGNA. Un boato accoglie il nome di Mihajlovic, scandito dallo speaker al momento dell'annuncio delle formazioni. E la curva Bulgarelli esplode: «Per Sinisa alè». Ma il momento più emozionante arriva pochi minuti dopo, quando le squadre entrano in campo. Sinisa è l'ultimo. Sale i gradini quando la ressa del tunnel si è calmata e al momento dell'ingresso del tecnico del Bologna, tutto il Dall'Ara si alza in piedi per un toccante e prolungato applauso. Mihajlovic ringrazia, alza le mani ed è 'costretto’ a rialzarsi pochi minuti dopo: perché il coro continua incessante e dalla curva compaiono gli striscioni che compongono la seguente frase: «Combattiamo ogni battaglia per Sinisa e per la maglia. Carica ragazzi». Mihajlovic fa il pieno di affetto. E si prende pure i tre punti, grazie a Roberto Soriano, che rompe l'incantesimo in pieno recupero con un colpo di testa ispirato da Orsolini, dopo un confronto diretto con il portiere Berisha che pareva perso. Il derby è rossoblù e le sorprese iniziano al pronti via con Medel titolare nonostante un solo allenamento nelle gambe, complice una contusione alla caviglia rimediata da Kingsley (in tribuna) nell'allenamento di rifinitura e in attacco c'è Destro al posto di Palacio. Nessuna sorpresa, invece, in casa Spal, dove Semplici ripropone identico l'undici che ha messo alle corde per un'ora l'Atalanta, uscendo poi sconfitta. Più Bologna che Spal in una gara bella in cui le occasioni da rete non mancano. Berisha, portiere della Spal, sugli scudi. Grandi discussioni attorno a un tocco di mano di Cionek inarea che Di Bello non ritiene punibile dopo Var review, scatenando l'ira di Mihajlovic, che calcia una bottiglia d'acqua sfiorando il quarto uomo. Ma il colpo di scena è nella coda, con Soriano. Nella notte di Mihajlovic, che esce prima del triplice fischio accennando una corsetta, vince il Bologna.

