Sorpresa Cancellotti: difensore col vizio del gol

14 Settembre 2021

L’ex Perugia croce e delizia con la Vis Pesaro: «Sono un esterno ma mi piace anche giocare a tre»

PESCARA. Difensore goleador (due gol tra coppa e campionato), una voglia incredibile di fare bene e la disponibilità per adattarsi ad un ruolo non suo. Tommaso Cancellotti è arrivato a Pescara dopo il campionato vinto a Perugia con l’idea di essere l’esterno del centrocampo a quattro, ma Auteri nel test con il Napoli gli ha chiesto di fare il braccetto di destra. C’era emergenza, con le tante assenze nel reparto arretrato e c’era da affrontare Lorenzo Insigne e Victor Osimhen, non proprio gli ultimi arrivati. Cancellotti se la cavò non bene ma benissimo e Auteri non lo ha più tolto da lì. Domenica scorsa è stato gioia e dolori: suo l’errore ampliato dalla prodezza di Rubin, suo il colpo di testa per il gol del 2-2. Cancellotti in cuor suo vorrebbe tornare a correre su e giù per quella fascia sprigionando tutti i cavalli di un motore che per la serie C è un lusso e forse presto può tornare a farlo con l’inserimento di Illanes e Ingrosso in difesa. Ieri sera Cancellotti ha parlato senza peli sulla lingua su Rete8 Sport nella trasmissione “Solo Calcio” e subito il discorso è scivolato sull’errore arbitrale che ha penalizzato D’Ursi. «Sono ancora con l’amaro in bocca, è stato un episodio determinante. Avevo capito subito dal campo che il gol era regolare. Siamo rimasti tutti un po’ scioccati. Se abbiamo chiesto spiegazioni all’arbitro? Sì, ma ci ha semplicemente detto che l’assistente gli ha comunicato il fuorigioco». Cancellotti poi analizza il finale e la sua posizione in campo. «Siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio, ma quel gol annullato è stato determinante. Nostalgia della fascia? È il mio ruolo, ma per come gioca Auteri mi trovo bene anche a fare il braccetto e mi sto appassionando perché apprendo cose nuove. I due moduli che abbiamo usato? Li possiamo svolgere entrambi, stiamo dimostrando di giocare bene con il 3-4-3, ma è importante che riusciamo a fare altrettanto bene il 4-3-3». Inevitabilmente il discorso finisce sul 2-1 della Vis Pesaro viziato da un suo errore. «Il gol di Rubin? Ho visto e rivisto l’episodio. Ho responsabilità, non cerco alibi ma dove c’è l’errore c’è possibilità di migliorare. Permettetemi però di dire una cosa: l’avversario dopo ha fatto un gran numero». E sui troppi black out subiti Cancellotti ha le idee chiare. «I pericoli che concediamo? Siamo nuovi, abbiamo bisogno di lavorare per migliorare. Ma non possiamo pretendere di non concedere nulla agli avversari. Che dobbiamo ridurre gli errori quello sì».
Infine proviamo a conoscere il difensore goleador. «I miei gol segnati? Pompetti ha un bel piede, la squadra ha ottimi calciatori e diventa facile essere pericolosi. Siamo divertenti per chi ci guarda oltre ad essere efficaci». Cancellotti ha detto bene. Il Pescara è efficace perché l’impronta di Auteri si vede, ma per concretizzare quell’efficacia occorre una solidità che ad oggi manca. E che va trovata al più presto. (e.g.)
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