Sorprese e flop, le due facce del Pescara

31 Ottobre 2014

Sowe e Selasi: i due giovani africani protagonisti del rilancio a Bari. Appelt Pires e Pesoli le note stonate d’inizio stagione

PESCARA. Croci e delizie biancazzurre. Per carità non si tratta di un giudizio definitivo, ma alla luce di quanto è accaduto a Bari è possibile fare una riflessione su note liete e principali delusioni.

Soprattutto dopo che l’allenatore Marco Baroni ha cercato la sterzata lanciando dall’inizio due elementi che in due non superano i 40 anni, Ali Sowe e Ransford Selasi, finiti quasi sempre ai margini nelle precedenti dieci partite.

La risposta è stata incoraggiante: i giovanissimi africani hanno tirato fuori gli artigli lottando con forza e determinazione.

Al contrario, analizzando questa prima parte del torneo è indubbio che il rendimento di due calciatori, deputati la scorsa estate ad essere le colonne del nuovo Pescara, stenti ancora a decollare. Parliamo del difensore Emanuele Pesoli, una lunga carriera nei campionati di serie B tra Siena, Varese e Frosinone, e il centrocampista brasiliano (di scuola Juventus) Gabriel Appelt Pires.

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