Sorrisi azzurri, Windisch bronzo nel biathlon

Prima medaglia ai Giochi invernali in Corea del Sud. Fischnaller sfiora il podio nello slittino
PYEONGCHANG (COREA DEL SUD). La prima medaglia è quella che non ti aspetti. Nel secondo giorno di gare ai Giochi di PyeongChang, cominciato con il rinvio per vento della discesa maschile e gli uomini jet azzurri rimasti in stand by, lo stesso vento gelido ha spinto invece Dominik Windisch al bronzo nella 10 km sprint del biathlon. Un podio a sorpresa quello conquistato dall'atleta ventottenne altoatesino che rompe il ghiaccio per la spedizione azzurra. «Questo bronzo mi ripaga di tantissime sconfitte», dice l'azzurro, da bambino con le gambe troppo magre per sperare di diventare un campione come suo fratello Markus, ex biathleta di livello. «Ho cominciato a praticare questo sport che non avevo 10 anni di età. In tutta la vita ho avuto più sconfitte che vittorie». Da piccolo Windisch marinava la scuola per andare a vedere le gare e i suoi idoli non erano calciatori o rockstar ma biathleti che sono diventati i suoi allenatori. Tanta strada ha fatto Windisch, a Sochi quattro anni fa era arrivato bronzo in staffetta, ma il podio individuale lo ripaga delle delusioni vissute. Non era certo nella rosa dei favoriti, ma ha tenuto duro fino alla fine: al primo poligono in posizione a terra è andato alla grande e poi in tre km è riuscito a scalare posizioni, da decimo a terzo. Cresciuto ad Anterselva dove il biathlon è lo sport, Dominik nella sua valle è andato avanti a pane, neve e legna: appassionato di musica rock, quando non scia e spara trasforma i suoi pensieri in disegno. È la sua coperta di Linus, usare la matita lo rilassa. Come le sue montagne, si diverte a spaccare la legna, da bambino girava con gli sci nel giardino di casa e si allenava con un fucile di legno inciso da suo nonno, Dominik.
Dominik ora può prendersi i riflettori. Lo sprint è arrivato in chiusura di una giornata che ha visto l'esordio sul ghiaccio di Carolina Kostner: in attesa della gara individuale, la campionessa dei pattini ha messo le ali anche alla prova a squadra, spingendola in finale. Niente da fare invece nel pattinaggio di velocità per Nicola Tumoleri: il campione europeo in carica non è andato oltre l'ottavo posto sulla distanza lunga dei 5000 metri, vinti dall'olandese volante Sven Kramer. E senza Armin Zoeggeler lo slittino azzurro dopo sei edizioni olimpiche non va sul podio: nonostante una quarta manche super di Dominik Fischnaller che con il record della pista risale dalla settima alla quarta posizione. Per due millesimi però non sale sul podio. A sorpresa vince l'austriaco David Gleirscher. Gara stregata per il tedesco Felix Loch che da grande favorito e leader dopo tre manche butta tutto via con una quarta discesa da dimenticare. Quinto posto e lacrime. L'altro azzurro Kevin Fischnaller, quarto dopo la terza manche, ha invece chiuso settimo. L'Italia Team, quindi, riempie la prima casella: con la medaglia a sorpresa di Windisch, che torna in gara oggi nella tarda sera coreana (le 13 in Italia) con la 12.5 km a inseguimento. Il militare di Anterselva potrebbe averci preso gusto a spiazzare tutti.

