Sottil pronto al 3-4-2-1: «In palio mezza salvezza»

Galano squalificato, il tecnico cambia l’attacco con Clemenza dall’inizio
PESCARA. Una vittoria con il Frosinone metterebbe una serissima ipoteca sulla salvezza. Un pareggio permetterebbe al Pescara di restare in corsa senza affanni per la permanenza in B; un ko, invece, farebbe sprofondare i biancazzurri in piena zona play out. «Dobbiamo centrare la vittoria perché varrebbe mezza salvezza. È troppo importante per noi. Il Frosinone ha tante assenze, ma l'organico è di qualità. È una squadra costruita per vincere il campionato. È vero che hanno delle defezioni, però sono sempre forti. Mi aspetto una squadra di qualità».
Andrea Sottil, il tecnico del Pescara, mette in guardia i suoi, ma allo stesso tempo carica Fiorillo e soci. Il pareggio di Venezia ha dato qualche segnale importante sotto l’aspetto caratteriale, ma ora servono punti pesanti per mettere le mani sulla salvezza a quattro gare dalla fine del campionato. «Bisognerebbe mettere insieme il primo tempo giocato col Perugia e la ripresa disputata a Venezia. In sintesi serve continuità».
Cambio modulo. Molto probabilmente oggi pomeriggio (ore 18,45), il Pescara cambierà pelle e si schiererà con un sistema di gioco diverso, rispetto all’ultima gara. «In difesa non abbiamo subito molto con il 3-4-2-1. Il modulo, a Venezia, ha dato ottime indicazioni, ma devo ancora decidere. Voglio però più leggerezza dai ragazzi che non devono essere preoccupati. Se siamo liberi mentalmente possiamo centrare la vittoria. Sarebbe fondamentale in chiave salvezza». Sottil punta molto sull’aspetto caratteriale, che ha rinvigorito con il suo arrivo in panchina. «È una stagione particolare, con due cambi di guide tecniche può subentrare l’incertezza o la mancanza di punti di riferimento. Quando non arrivano i risultati si perde autostima, consapevolezza delle proprie forze. Ho cercato di lavorare sull’aspetto psicologico in queste due partite, ho avuto una buona risposta e ho fatto i complimenti ai ragazzi per la reazione di Venezia. Non bisogna aspettare lo schiaffo, ma bisogna darlo».
Le scelte. Nel probabile 3-4-2-1 davanti a Fiorillo dovrebbero piazzarsi Bettella, Scognamiglio e Del Grosso. Zappa e Masciangelo (in vantaggio su Balzano) sulle corsie esterne, Memushaj e Busellato a centrocampo. «Memushaj è un giocatore straordinario, lui è capace di fare un po’ tutto. Ha quel talento che ti permette di adattarsi ed essere efficace in tutti i ruoli del centrocampo. Per la B è un valore aggiunto: è chiaro che gli anni passano per tutti, spostarlo davanti alla difesa potrebbe essere una buona soluzione». Con questa scelta, Palmiero andrebbe in panchina: «Con i calciatori che ho a disposizione, posso permettermi diverse soluzioni», sottolinea il 46enne allenatore del Pescara, il quale, però, potrebbe anche avanzare Ledian Memushaj nel ruolo di trequartista, piazzando così Kastanos a centrocampo accanto a Zappa. «Zappa è un giocatore importante, ci dà un po’ più di spensieratezza vista la giovane età. Stesso discorso per Clemenza. Ripeto, però, che dobbiamo centrare la vittoria perché varrebbe mezza salvezza. È troppo importante per noi, sarebbe tanta roba».
In avanti Maniero verrà supportato da Clemenza e Pucciarelli, calcolando le tre giornate di squalifica inflitte a Galano.
La maxi squalifica. «I tre turni di stop dati a Galano sono eccessivi, spero nel ricorso inoltrato dalla società e nella volontà di analizzare meglio l’episodio. C’è stato un accenno di mano sul volto, non violenza e tre giornate mi sembrano esagerate».
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