Spalletti: colpa mia Ora devo cambiare

30 Giugno 2024

«Si può lavorare, ma bisogna avere il tempo per farlo»  Oggi è previsto un summit col presidente federale Gravina

BERLINO (GERMANIA). Un'Italia ancora senza futuro, tra limiti e debolezze, va via da Euro 24 con l'amarezza di non aver mai cominciato davvero il suo torneo da campioni d'Europa e la consapevolezza di dover cominciare da capo per tornare all'altezza della sua storia. È l'analisi impietosa del dopo partita disegnato di un Luciano Spalletti affranto, pronto a prenderesi le responsabilità ma già con la voglia di cambiare per costruire un futuro tutto nuovo: «Ci sono mancati il ritmo, la freschezza, che fanno sempre la differenza. Ho cambiato dei giocatori, ma in questo momento non siamo in grado di fare più di questo», ammette il ct azzurro dopo il brutto ko con la Svizzera. «Quel gol a inizio del secondo tempo ci ha tagliato le gambe, siamo stati poco incisivi, il ritmo ha fatto la differenza, il loro era più alto nel primo tempo e anche sul piano delle individualità c'era un passo differente tra le coppie. Molti non sono stati continui a pressare, a rosicchiare centimetri». L'eliminazione dall'Europeo rischia di provocare un nuovo tsunami sul calcio italiano, che viene da due mondiali mancati e da un ciclo negativo di lunga portata, con l'eccezione dell'Europeo vinto nel 2021. L'ultima debacle di questa portata datava Mondiale 2014, quando Prandelli a fine ciclo si dimise e soprattutto lasciò il presidente federale di allora, Giancarlo Abete. Ieri Spalletti, dopo la prima assunzione di responsabilità tecnica, ha chiarito di non aver alcuna intenzione di cedere. Ci sarà un confronto con Gravina, e oggi a Casa azzurri ct e presidente federale faranno il punto, e si capirà anche la ricaduta politica della debacle di Berlino. «La responsabilità è sempre dell'allenatore, le scelte le ho fatte io», ha detto Spalletti. «Parlerò con Gravina e sentiremo». «Nella partita precedente avevo detto che probabilmente non li avevo fatti recuperare, stavolta l'ho fatto, ma nell'intensità della partita ho avuto la stessa risposta». E ancora: «Questa esperienza ci dice che ci sono cose sulle quali bisogna intervenire assolutamente, perché se il ritmo è questo è difficile parlare», ha proseguito Spalletti. «Dovevamo fare di più». Questo è il meglio che riesce ad esprimere al momento il calcio italiano? «Si può lavorare, ma bisogna avere il tempo per farlo. Altri tecnici hanno avuto 20 partite» per preparare l'Europeo, ed «anche a me qualche partita in più avrebbe fatto comodo». Spalletti guarda al futuro: «Sono calciatori che ho scelto io e ne ho la responsabilità, io ho avuto solo dieci partite. Ho bisogno di più conoscenza per avere il meglio, poi ho avuto diversi infortunati. La Svizzera ha meritato», conclude il commissario tecnico. «Ci vuole gente che abbia più gamba. I giovani? Se hanno le potenzialità per mettere seduti gli altri, io sono il primo che devo dare spazio. Vengo via con la certezza che qualcosa devo cambiare, non è un risultato così scandaloso come poi verrà fuori. Come con la Spagna abbiamo fatto una partita sotto livello, ma con la Croazia non era stata scandalosa».
Gli azzurri sono tornati ieri sera nel quartier generale di Iserlohn. Oggi i è in programma alle 12 una conferenza stampa del ct Luciano Spalletti e del presidente della Figc Gabriele Gravina, poi la partenza per l'Italia. Il volo di ritorno è in programma alle 17.30 da Dortmund. Gli azzurri faranno prima scalo a Malpensa e poi sbarcheranno a Roma.