Spalletti e Totti, pace mediatica dopo la forte lite di Bergamo

19 Aprile 2016

ROMA. Salvare il salvabile, difendere il piazzamento Champions, e tirare poi le somme a fine stagione, sperando di non trovarsi a mani vuote. Mentre fuori da Trigoria tifoseria e osservatori si...

ROMA. Salvare il salvabile, difendere il piazzamento Champions, e tirare poi le somme a fine stagione, sperando di non trovarsi a mani vuote.

Mentre fuori da Trigoria tifoseria e osservatori si dividono sulla clamorosa lite tra Totti e Spalletti andata in scena negli spogliatoi dello stadio di Bergamo, all'interno del centro sportivo giallorosso si cerca di “depotenziare” la vicenda inviando all'esterno un messaggio di normalità, che appare però come costruito a tavolino. Striscia la Notizia ha consegnato il Tapiro a Totti e Spalletti. «È tutto a posto», dice Totti al tapiroforo Valerio Staffelli, «stasera (ieri sera) ci vado a cena insieme (con Spalletti), è una bravissima persona. Il passato si dimentica, non è mai successo nulla fra di noi». E Spalletti contribuisce, da parte sua, a sdrammatizzare quanto successo a Bergamo: «Io con lui sono arrabbiato perché in un quarto d'ora poteva fare due gol e invece ne ha fatto solo uno. Lo tratto veramente come un calciatore importante». Il futuro di Totti? «Per la Roma», chiude il tecnico giallorosso, «Totti è uno sbocco. Io rimarrò sicuramente, Francesco per altri sei, sette, dieci anni».

Ma le immagini trasmesse da Roma Tv, che mostrano allenatore e capitano intenti a parlarsi fianco a fianco in mezzo al campo durante l'allenamento, con qualche mezzo sorriso, diffuse ieri attraverso tutti i canali giallorossi, finiscono per dare l'impressione di una tregua più mediatica che naturale. A Trigoria in agenda non c’è più il contratto di Totti, ma il terzo posto. Se non dovesse arrivare la Champions, potrebbero partire i giocatori migliori per colmare il buco dei mancati introiti Uefa e Spalletti, senza una rosa competitiva, potrebbe dare la disponibilità come ct della Nazionale.