Spalletti: Inter pronta per Parma e Champions

15 Settembre 2018

Alle 15 la sfida con i gialloblù del pescarese D’Aversa e martedì c’è il Tottenham Il Napoli ospita la Fiorentina, stadio San Paolo semivuoto per i prezzi troppo alti

MILANO. Prima battere il Parma, poi testa al Tottenham e alla Champions. È questo il messaggio che il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti ha voluto mandare ai nerazzurri alla vigilia della sfida di campionato contro i gialloblu (oggi alle 15). «Arriveremo pronti alla sfida di martedì con il Tottenham solo se faremo bene col Parma», le parole di Spalletti, «bisognerà vincere in maniera convincente, anche perché abbiamo lasciato punti per strada e non possiamo più sbagliare». Un messaggio chiaro: non sottovalutare la gara col Parma né avere la testa al Tottenham. Per questo, i dubbi sul turnover saranno risolti solo domani. «Bisogna considerare la doppia partita, tenendo presente che spesso il risultato della prima condiziona l'entusiasmo», ha proseguito il tecnico. «Ci sono giocatori che hanno fatto solo un allenamento, vanno valutati». Out Lautaro Martinez, il ballottaggio principale riguarda il ruolo di centravanti tra Mauro Icardi e Keita. «Icardi sarà della partita, primo o dopo. Dovremo ragionarci, ma per me il problema non sussiste», ha detto il tecnico. Keita va quindi verso la conferma da titolare, mentre il capitano dovrebbe partire dalla panchina, per poi entrare a gara in corso. Recuperato Vrsaljko. Attenzione massima al Parma del pescarese Roberto D’Aversa. «Giocherà con entusiasmo», l'opinione del tecnico dell'Inter, «Dovremo essere bravi a comandare la partita». Spalletti ripartirà dal 4-2-3-1 scelto contro il Bologna. In difesa D'Ambrosio, Asamoah, Miranda e Skriniar. Brozovic farà coppia in mediana con Gagliardini che è stato escluso dalla lista Champions («l'esclusione non è una bocciatura» commenta Spalletti), sulla trequarti Politano, Nainggolan e Perisic. Chiusura con battuta sul nuovo libro di Francesco Totti per Spalletti. «Non mi ha invitato alla presentazione? Magari gli farò una sorpresa», ha scherzato il tecnico, «mi dispiace ma le scelte le fa lui». Nel Parma spazio a Di Gaudio nel tridente con il vastese Inglese e Gervinho.
Napoli-Fiorentina. Un San Paolo semivuoto, 14 giocatori a disposizione solo da tre giorni, la concentrazione da tenere per tutti i 90' a differenza delle prime tre gare. É piena di insidie la gara del Napoli contro la Fiorentina (ore 18) alla ripresa dopo il ko di Genova e, soprattutto, all'inizio del primo tour de force dell'era Ancelotti: da oggi gli azzurri sono attesi da sette partite in 22 giorni.
Bisognerà dosare le energie e Ancelotti non si fa spaventare da chi accusa il turn over per lo 0-3 contro la Samp. «Quando si perde è chiaro che si può dare la colpa ai cambi. Ma io non arretro», dice tecnico. In attacco Milik, Callejon e Insigne. Bisogna riconquistare la stima dei tifosi che, complici i prezzi alti, oggi saranno in 15-20.000 al San Paolo e annunciano nuove contestazioni contro vertici del club: «Proveremo ad offrire un bello spettacolo», replica Ancelotti, «così quei 20.000 convinceranno gli altri a venire». Alle 20,30 il terzo anticipo della 4ª giornata tra Frosinone e Samp.