Spalletti: «L’Italia ne aveva bisogno»

21 Novembre 2023

E il presidente Figc, l’abruzzese Gravina: «Promessa mantenuta»

LEVERKUSEN. «È un risultato serio di cui l’Italia aveva bisogno». Luciano Spalletti può guardare avanti con fiducia dopo aver conquistato la qualificazione a Euro2024. «Siamo partiti in apnea, ci sono state complicazioni per creare un telaio bello solido come gli infortuni, c’è stato anche il calcioscommesse che ha turbato il gruppo, le difficoltà le abbiamo avute e le abbiamo superate. Ora c’è la possibilità di divertirsi, nel senso che c’è più tempo per creare la Nazionale, conosco di più i calciatori e si può creare un’organizzazione – e Gravina è d’accordo – per cercare di unificare questi due momenti, da quando mando via i calciatori a quando li ritrovo dopo due mesi. E ci voleva questo risultato per permettermi di lavorare in tranquillità».
«Per il recente passato e per l’importanza di questo risultato per il movimento calcistico italiano era una partita carica di tensione e abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Loro avevano la spinta di quello che sta succedendo nel loro Paese, potevano diventare degli eroi, ma la squadra l’ha mantenuta fino al fischio finale. L’abbraccio finale con Di Lorenzo? Abbiamo vissuto momenti indimenticabili, per me lui rappresenta la città di Napoli e magari da fuori non si capisce l’amore, la passione infinita di quella stagione. Ma non c’è solo questo: i dieci che avevano vinto l’Europeo volevano dimostrare di non averlo vinto per caso, i nuovi volevano annusare la possibilità di riportare quel titolo al popolo italiano e far sentire tutta la nazione campione. C’era tutto per disputare una buona partita come abbiamo fatto nel primo tempo dove strameritavamo di andare in vantaggio». Nota di merito per Buongiorno: «Ha dimostrato di essere un grandissimo difensore».
«Avevamo preso un impegno con i tifosi, di recuperare dopo alcune ferite azzurre: e abbiamo mantenuto quella promessa». Lo dice Gabriele Gravina, presidente Figc. «Le differenze dal passato? Si era rotto un incantesimo, e Spalletti è stato bravo in breve tempo a recuperarlo».
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