Spalletti perde subito Kean e va alla scoperta di Maldini

8 Ottobre 2024

L’Italia prepara le due gare di Nations League con Belgio (giovedì) e Israele (lunedì) Il ct deve rinunciare per infortunio alla punta della Fiorentina, al suo posto c’è Lucca

FIRENZE. L'Italia si rimette in moto dopo le vittorie esterne contro Francia e Israele in Nations League per altri due impegni della stessa competizione, giovedì a Roma con il Belgio e lunedì a Udine di nuovo con Israele: se a settembre gli azzurri dovevano ricompattarsi e ripartire dopo il flop agli Europei stavolta Luciano Spalletti si aspetta conferme. «L'altra volta bisognava cambiare qualcosa, adesso la parola d'ordine è continuità. I giocatori hanno capito che sfruttare bene questi giorni in Nazionale può aiutarli anche a far bene nei loro club». «Abbiamo da gestire qualche infortunio che dipende più dalla pressione mentale che i giocatori hanno, specie se militano in squadre in crisi di risultato, che da cause fisiche. Comunque il campionato offre sempre delle soluzioni - ha proseguito il ct -. Ho visti i ragazzi belli carichi ed entusiasti, mi fa piacere, voglio rivedere lo stesso spirito delle prime due gare, la stessa gioia di vestire questa maglia. Andiamo a giocare felici e con fiducia». Moise Kean, fermato dalla lombalgia, è stato sostituito da Lorenzo Lucca, di nuovo in azzurro a sette mesi dalla prima chiamata: l'attaccante ha raggiunto ieri Coverciano aggregandosi agli altri 22 azzurri. Fra questi ci sono quattro volti nuovi a partire dal figlio e nipote d'arte Daniel Maldini: «A noi manca un calciatore come lui, ha fisico, corsa, qualità». Altra novità il romanista Niccolò Pisilli e il difensore rossonero Matteo Gabbia: «Ha dimostrato di saper comandare il reparto difensivo e gioca in modo intenso. Fa piacere averlo chiamato e avere un giocatore del Milan, un club che ora ha pochi giocatori italiani ma ha sempre dato molto alla Nazionale». Oggi inizia la preparazione vera e propria della sfida con il Belgio del connazionale Domenico Tedesco: al di là dell'assenza di due pezzi da novanta quali De Bruyne e Lukaku, da affrontare con estrema attenzione. «Sarà un esame difficile contro una squadra forte, che in attacco può colmare il vuoto di Lukaku con giocatori velocissimi, forse sono ancora più pericolosi. Quanto a Tedesco è un grande allenatore, va per la sua strada e la sua squadra gioca un bel calcio. Sarà una bella gatta da pelare». Il ct azzurro medita di riproporre giovedì la formazione che ha battuto la Francia (il ballottaggio maggiore riguarda Pellegrini e Raspadori) anche se ovviamente sfrutterà questi giorni per valutare e decidere. «Di sicuro dovremo confermare quanto mostrato a settembre, una squadra che sa lavorare da squadra. Dobbiamo essere un gruppo forte in cui tanti giocatori sanno fare gol, compresi i difensori» ha ricordato Spalletti per poi elogiare Fagioli e Ricci definendoli «due centrocampisti moderni». Inoltre, poter contare su un Retegui così in forma conforta e non poco il ct: «Aveva già dimostrato di essere un gran professionista e un goleador super».
Angelo Caradonna