Spalletti punta sul tridente Locatelli pungola Mancini

6 Settembre 2023

Contro la Macedonia del Nord si ripartirà dal 4-3-3: rebus Immobile in avanti  Il centrocampista parla dell’ex ct azzurro: «Con lui qualcosa si era incrinato»

FIRENZE. Luciano Spalletti mette sotto torchio, a Coverciano, la sua Nazionale in vista delle gare di qualificazioni europee, sabato a Skopje con la Macedonia del Nord, e martedì a Milano con l'Ucraina. Due gare assolutamente da vincere per gli azzurri che al momento sono penultimi in classifica, a quota 3 punti dopo due partite. Il modulo di partenza sarà il 4-3-3, con gli esterni che spingono e un play davanti alla difesa: al momento è ballottaggio fra Locatelli e Cristante mentre Barella e Tonali dovrebbero essere certi di una maglia da titolare, lo stesso vale per Di Lorenzo (il capitano della squadra partenopea) terzino destro e Dimarco a terzino sinistro, più incertezza per quanto riguarda la coppia di centrali: da Bastoni a Romagnoli, dal “debuttante” Casale a Scalvini fino a Mancini, tutti al momento si candidano. Locatelli, invece, è pronto a prendersi carico del ruolo di regista. Tra i pali la certezza è Donnarumma il quale, in assenza di Bonucci, potrebbe essere il capitano a meno che la fascia non finisca al braccio di Immobile, se l'attaccante e capitano della Lazio sarà inizialmente confermato al centro del tridente, preferito a Raspadori (che comunque è in rampa di lancio già conoscendo le idee e gli schermi di Spalletti) e Retegui. Per il ruolo di esterni Federico Chiesa, visto l'attuale stato di forma, si candida fortemente, ma scalpitano anche i vari Politano, Zaccagni e anche Zaniolo. Ieri, in conferenza stampa, il centrocampista Manuel Locatelli ha parlato del passato e del futuro della Nazionale. «Con Mancini qualcosa si era incrinato, va ringraziato per la vittoria dell'Europeo con cui abbiamo fatto la storia. Ormai però è passato, adesso pensiamo al futuro, c'è un nuovo allenatore, la sua carriera parla per lui, c'è tanta energia, siamo tutti carichi. I cambiamenti vanno sempre visti e vissuti in modo positivo». La Nazionale volta pagina e se c'è un giocatore che incarna tutto questo è Manuel Locatelli tornato in azzurro dopo un anno e reduce dall'esclusione a giugno dalla fase finale della Nations League. «Se mi sono spiegato perché sono rimasto fuori? Le prime colpe sono mie, ho fatto un esame di coscienza», ha detto il centrocampista della Juventus. «Poi parlai con Mancini, lui aveva le sue idee, io le mie. Ora però guardiamo avanti, è arrivato un grandissimo allenatore, la carriera parla per lui, indossare questa maglia non deve essere mai un peso». Proprio sull'importanza della maglia azzurra e sul senso di appartenenza che Spalletti ha fondato il primo discorso rivolto ai giocatori. Sabato contro la Macedonia del Nord Locatelli potrebbe partire dall’inizio: «Sarà una gara difficile, ci ricordiamo bene come è finita l'ultima volta che abbiamo affrontata questo avversario», il riferimento è alla sconfitta che ha impedito agli azzurri di qualificarsi al Mondiale in Qatar. «Quindi servirà massima attenzione. Conta soprattutto vincere ma anche l'entusiasmo di vestire questa maglia».
Angelo Caradonna