Spalletti: sarà derby storico

Il tecnico: «Vale molto più dei tre punti». Gattuso: «Temo la loro fisicità»
MILANO. Un Inter non bellissima, ma molto efficace, soprattutto in Europa. Un Milan che gioca, ma che fa ancora fatica.
È questo il senso del derby di San Siro che va in scena questa sera. Non una semplice partita, non solo tre punti: il derby contro il Milan vale molto di più, per Luciano Spalletti. Addirittura, vale l'ingresso nella storia dell'Inter. «Vale molto più dei tre punti, per quello che riesce a produrre nella testa dei calciatori e dei tifosi», ha detto il tecnico nerazzurro, facendo le carte al derby che si giocherà questa sera. «Gli interisti dimenticano le date dei compleanni di mariti o mogli, ma non il risultato del derby. Per entrare nella storia bisogna passare da queste partite».
Spalletti carica l'Inter, perché sa cosa può voler significare aprire questa settimana, in cui i nerazzurri sfideranno poi Barcellona (privo di Messi per tre settimane per una frattura al braccio) e Lazio, battendo il Milan. «Dobbiamo essere esigenti con noi stessi e mostrare qualità, intensità, giocate», ha proseguito. «Abbiamo davanti una competizione importantissima. Questa partita è il termometro più corretto per misurare quanto siamo malati dell'Inter». Nessuna paura, anzi. Il tecnico nerazzurro gira «a petto in fuori» per Milano, «orgogliosissimo di vestire questi colori». E la sfida contro i rossoneri non lo preoccupa: «Paura? Siamo cresciuti dal punto di vista della qualità e della personalità, ma anche dell'altezza. Abbiamo un'etica, una professionalità che cancella qualsiasi timore», ha aggiunto Spalletti. «Vogliamo giocare il derby a viso aperto, ci saranno molti interisti allo stadio, sarà pieno il quarto anello dei tifosi da casa. Giocheremo per vincere anche per loro».
San Siro sarà tutto esaurito, con i biglietti sold out già da venerdì: oltre 78mila tagliandi venduti.
Sarà anche la sfida tra Mauro Icardi e Gonzalo Higuain, ma Spalletti non ha dubbi: «Mi tengo Icardi», ha ammesso. «Ti fanno rimanere a bocca aperta per le giocate che fanno, ma io scelgo Icardi. È perfetto così com'è, mi fa sorridere chi dice che non è un giocatore tecnico. Il Milan? Faccio i complimenti a Gattuso, sta facendo vedere un modo giovane di allenare e far giocare la squadra».
Rino Gattuso fa bene a non fidarsi dei giudizi – non sempre positivi – sulla squadra del collega Luciano Spalletti. «L’Inter è forte, non solo sulla carta. Lo ha dimostrato in Champions. Ha grandi valori, grande fisicità, dobbiamo stare molto attenti, non dobbiamo commettere errori e non dobbiamo avere paura», ha detto il tecnico rossonero. «Dobbiamo rispettare l’Inter e giocare come sappiamo giocare, ci sono in ballo i tre punti, dobbiamo fare attenzione sui calci piazzati, sui movimenti di Icardi e Perisic». Secondo l’allenatore, l’unico gap con i cugini è quello fisico.
LE FORMAZIONI
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi. All. Spalletti.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu. All. Gattuso.

