Spalletti: Totti è un genio, ma da solo non basta per vincere
ROMA. Le difficoltà incontrate in avvio di stagione, la soluzione per tornare a giocare come prima, la difesa d'ufficio della rosa e del lavoro fatto finora. Alla vigilia della trasferta in casa...
ROMA. Le difficoltà incontrate in avvio di stagione, la soluzione per tornare a giocare come prima, la difesa d'ufficio della rosa e del lavoro fatto finora. Alla vigilia della trasferta in casa della Fiorentina (ore 20,45) passa tutto in secondo piano in casa Roma. A tenere banco, ancora una volta, è Francesco Totti, il suo ruolo, la sua gestione da parte di Luciano Spalletti. Il tecnico stuzzicato per l'ennesima volta sull'argomento chiude la conferenza stampa in maniera provocatoria («se il prossimo anno continua a giocare sono l'allenatore della Roma, altrimenti no»), non prima però di aver ribadito un concetto cardine in questa sua seconda avventura sulla panchina giallorossa: «La Roma non vincerà mai niente se è solo Francesco». «Più di dire che è un genio che devo fare? Poi secondo me ha un'età e va gestito in una certa maniera, e soprattutto deve darmi una mano a far crescere altri calciatori importanti», spiega Spalletti. «Lui deve diffondere questo modo di pensare di squadra. Totti è un giocatore straordinario, ma da solo non basta». «Io non voglio togliergli niente, cerco solo di trovare altri riferimenti come lui», aggiunge quindi l'allenatore, rifiutando di accollarsi il futuro del n.10. «Sarà il campo a dire se questa sarà la sua ultima stagione».

