Speranza lancia il Teramo: sfondare il bunker Arezzo

17 Marzo 2016

Lega Pro. Sabato (ore 16,30) la sfida tra due difese di ferro del girone B Il capitano biancorosso: il digiuno di Forte? Capita agli attaccanti, va aiutato

TERAMO. Arezzo-Teramo, in programma sabato (ore 16,30), metterà a confronto due difese di ferro. La squadra di Vincenzo Vivarini ha ritrovato la solidità difensiva che era un po’ mancata nel girone d’andata. Nelle nove partite del girone di ritorno, infatti, il Teramo ha subìto appena cinque reti (una delle quali su autorete e un’altra su rigore) migliorando sensibilmente il rendimento delle prime nove gare stagionali, quando le reti al passivo erano state undici. Per il Diavolo, alle prese con una preoccupante sterilità offensiva (un solo gol fatto nelle ultime quattro esibizioni), non sarà semplice, però, segnare all’Arezzo. La formazione del vulcanico Eziolino Capuano, oltre ad essere quella che ha pareggiato più di tutti in Lega Pro (14 volte), vanta anche una delle migliori difese del girone B (23 le reti subìte) e ha la retroguardia meno battuta dal quinto posto in giù.

La difesa del Teramo può contare sull’eleganza e la leadership del capitano Ivan Speranza, autore di una prestazione impeccabile nel match pareggiato con la Carrarese sabato scorso. «Non so se è stata la prestazione migliore di quest’anno, ma può essere», dice con la consueta modestia il centrale biancorosso, «la cosa più importante, in questo momento, è fare i punti che mancano per raggiungere la salvezza matematica. Ad Arezzo sarà dura, ma sono vietate figuracce. È un peccato non essere in zone più alte della classifica. Il digiuno di Forte? È il primo a starci male. Quando un attaccante non segna va in difficoltà. Speriamo che il suo momento nero passi al più presto. Bisogna stare al fianco di Forte. Lui si impegna sempre al massimo e c’è poco da rimproverargli».

In vista della trasferta di Arezzo, mister Vivarini deve sciogliere alcuni dubbi di formazione. Da valutare, in difesa, se inserire il rientrante Caidi e se, in attacco, lanciare Petrella dall'inizio.

Capitolo direttore sportivo. Spunta anche il nome di Giulio Spadoni tra i candidati al ruolo di nuovo direttore sportivo del Teramo. Spadoni, classe 1966, è in uscita dalla Maceratese e qualche anno fa ha già lavorato in Abruzzo tra le fila della Santegidiese. Il nome di Giulio Spadoni va ad aggiungersi a quelli di Minguzzi, Lupo, Leone, Rosati e Federico, accostati al Teramo negli ultimi giorni.

Gaetano Lombardino

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