Spighi, da partente a punto fermo del Teramo

11 Agosto 2018

La mezzala reduce dall’esperienza di Catanzaro: «Zichella mi ha rassicurato  e comunque se dovessi avere problemi fisici sarei il primo a togliere il disturbo»

TERAMO. Da sicuro partente a riconfermato. Mirco Spighi si è ripreso il Teramo in poco più di tre settimane di ritiro. Dopo la positiva stagione trascorsa in prestito al Catanzaro (27 presenze, due reti) il centrocampista romagnolo, che il 27 agosto compirà 28 anni, ha convinto la società e il tecnico Zichella. I problemi fisici che ne avevano condizionato la precedente esperienza in maglia biancorossa (appena 8 apparizioni da gennaio a maggio del 2017) sembrano essere alle spalle. Spighi, grazie alla sua duttilità, si candida ad essere una pedina importante del centrocampo del Teramo. Nelle amichevoli disputate finora e nella gara di coppa Italia contro la Fermana l'ex giocatore della Spal è stato impiegato nel ruolo che più gli si addice, quello di mezzala destra. «Avevo dei brutti ricordi del sintetico del Bonolis» dice Spighi, «e avevo bisogno di ritrovare delle certezze, perché ho saltato diverse partite a causa di continui fastidi al polpaccio. Durante il match con la Fermana, per esempio, ho iniziato con il freno a mano tirato, poi ho preso gradualmente fiducia, il polpaccio ha risposto bene e posso ritenermi contento del mio debutto-bis con la maglia del Teramo. Peccato non aver vinto la prima partita ufficiale della stagione, ma proveremo a rifarci a Rieti (il 19 agosto, ndc). In questo momento c'è da perfezionare qualche meccanismo dalla trequarti in avanti. Il tempo per lavorare e per migliorare non manca. La rosa attuale, a mio parere, è costruita bene. C'è il giusto mix tra giovani e meno giovani. I più esperti devono essere bravi a trasmettere qualcosa ai più giovani».
A proposito del suo ritorno in maglia biancorossa (Spighi è sotto contratto fino al 2019), il centrocampista di Forlimpopoli sottolinea: «Sono tornato per restare. Quando il mister mi ha chiamato, prima del ritiro, ero convinto di rimanere a Teramo. E' normale che ho voluto innanzitutto valutare bene le mie condizioni fisiche. Se devo fare 8 partite all'anno non rimango. Diventerei quasi un peso. Parlando con l'allenatore e con il presidente, però, ho detto che se dovessi avvertire un problema fisico più grande alzerei la mano e toglierei il disturbo».
Il mercato. La caotica situazione in serie C, con l'inizio del campionato che potrebbe ulteriormente slittare anche oltre il 2 di settembre, non agevola le trattative di mercato. Non è da escludere che la campagna-trasferimenti estiva possa essere prolungata di sei giorni (dal 25 al 31 agosto). In casa Teramo si continua a lavorare per portare alla corte di Zichella il terzino del Torino Alessandro Fiordaliso, nonostante l'inserimento del Trapani. Con il Trapani è in ballo la trattativa per lo scambio che potrebbe condurre l'attaccante Tulli in Sicilia e il portiere Marcone in biancorosso. Per il centrocampo, la società è intenzionata a vagliare altri profili under, per il discorso del minutaggio, abbandonando le piste Danso (Inter) e Nacci (Pisa). Ieri, intanto, è tornato in gruppo Barbuti, che ha da poco prolungato di un anno il suo contratto.
Gaetano Lombardino
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