Spinelli rompe gli indugi ed è pronto a rilevare il Teramo

18 Maggio 2022

La trattativa si riapre e nelle prossime ore l’imprenditore dovrebbe acquisire la maggioranza della società biancorossa

TERAMO . Svolta improvvisa in casa Teramo. Dovrebbe essere arrivato il momento per definire l'ingresso in società dell'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli. Si è passati dalla frenata all'accelerata nel giro di 24 ore e, secondo indiscrezioni, non è da escludere che ieri Spinelli abbia anche incontrato i commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, componenti del Cda biancorosso nominati dal tribunale di Roma, proprio per sbrogliare gli ultimi passaggi della trattativa. Oggi, salvo sorprese, è comunque previsto un comunicato stampa da parte di Giovanni Spinelli, il cugino avvocato dell'imprenditore siciliano, con cui si farà chiarezza e verranno svelate le mosse del suo assistito. Verrà finalmente rotto il silenzio su una trattativa che con il passare delle settimane si è trasformata in una telenovela e ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso. Stando agli spifferi che filtravano fino a due giorni fa dall'entourage di Spinelli le cose sembravano andare per le lunghe, ma probabilmente si è trattato di una frenata strategica per controllare nei minimi dettagli i documenti e i conti del club. Indugi che, evidentemente, si sono trasformati in passi concreti nella giornata di ieri. In ogni caso l'accelerata delle ultime ore servirà per capire se Spinelli rileverà le quote di maggioranza (pari al 60%), che sono sotto il controllo del tribunale di Roma, e se nell'affare potranno essere incluse anche le quote di minoranza in mano all'ex presidente Franco Iachini. Se tutto andrà come sembra, cioè che il controllo del club passerà nelle mani di Giuseppe Spinelli, si potrà accelerare anche per le questioni tecniche. A tal proposito, si fanno sempre più insistenti le voci che danno sulla panchina del Teramo il 58enne allenatore Sandro Pochesci, da tempo amico dell'imprenditore siciliano. Tramonterebbe, a questo punto, l'eventualità di una conferma per Federico Guidi, il cui contratto è in scadenza a giugno. Per quanto riguarda la carica di direttore sportivo, considerando che anche Sandro Federico è in scadenza, si potrebbe optare per la soluzione interna di Maurizio Manfra (già nei quadri dirigenziali del Teramo da alcuni mesi) o dirigersi verso un profilo come quello di Andrea Grammatica, classe 1978, attuale ds del Ravenna, club con cui è vincolato fino al 2023. Una pista, quella di Grammatica, che potrebbe prendere piede se il Ravenna non dovesse avere chance di ripescaggio in serie C.
Gaetano Lombardino