Spinelli tentenna e per il Teramo spunta un’altra pista

Il siciliano non scioglie le riserve per il suo ingresso nel club e il tribunale di Roma contatta un nuovo imprenditore
TERAMO . Si è aperta ieri una settimana decisiva per il futuro del Teramo. Bisogna fare presto ed è ormai il momento di rompere gli indugi per risolvere il delicato rebus societario. Il silenzio continua a caratterizzare la quotidianità, nell'ambiente biancorosso, anche se qualcosa sembra muoversi e la speranza è che possano esserci novità positive a stretto giro. L'infinita trattativa con Giuseppe Spinelli va avanti, ma si valutano anche piste alternative all'imprenditore siciliano. Il tribunale di Roma, nelle prossime ore, dovrebbe infatti incontrare un altro imprenditore con l'obiettivo di capire se ci sono margini per intavolare un discorso concreto per rilevare il club. Il nome del nuovo possibile acquirente è per adesso top secret ma, stando ai rumors, si tratterebbe di un imprenditore di fuori regione. L'approccio con questo nuovo interlocutore sarebbe solo alle fase embrionali ed è impossibile, al momento, capire se può avere uno sviluppo e se potrà davvero trasformarsi in qualcosa di più in tempi rapidi. Ogni mossa, manifestazione d'interesse o offerta, è bene ricordarlo, deve essere valutata dal tribunale di Roma, che da mesi ha il controllo del Teramo e delle quote di maggioranza (pari al 60%) dopo i sequestri dei beni del gruppo Ciaccia. Si prova dunque ad accelerare, guardando anche oltre l'opzione Spinelli. Quest'ultimo, nei giorni scorsi, ha preso in esame un'ipotesi diversa per garantire un supporto al Diavolo, alla luce delle difficoltà incontrate per rilevare le quote di maggioranza del club. Spinelli è disposto a dare comunque un importante contributo economico, sotto forma di sponsorizzazione, coinvolgendo nel progetto gli imprenditori del territorio e le istituzioni. Entro qualche giorno il tribunale di Roma dovrà dare l'ok o respingere la proposta di un ingresso di Spinelli nei panni di sponsor esaminando la relazione inviata dai commercialisti Tancredi e Cavallari, componenti del Cda biancorosso. Al momento, però, non ci sono discorsi concreti in ballo con imprenditori locali nè sono stati fissati incontri con il sindaco Gianguido D'Alberto. Il primo cittadino, dal canto suo, è in contatto costante con gli amministratori del club e domani avrà un nuovo colloquio con loro per capire se ci sono stati dei passi in avanti. Entro il 30 maggio il tribunale di Roma vorrebbe avere un quadro definitivo sulla situazione societaria in modo da organizzarsi per l'iscrizione al campionato (la scadenza dei termini è fissata al 22 giugno).
Gaetano Lombardino

