Spolli mette ko Melchiorri Baroni ridisegna il Pescara

Il bomber infortunato a causa dei colpi proibiti rifilati dal difensore del Catania mai puniti dall’arbitro Ghersini. Delfino pronto a varare il 4-2-3-1, torna Maniero
PESCARA. Sarà vero che in Italia si vuole combattere il gioco duro? Chi ha assistito domenica scorsa a Catania-Pescara probabilmente penserà di no. Tra l’altro il permissivo Davide Ghersini di Genova, invece di essere fermato, è stato premiato con una designazione in serie A (Verona-Cagliari), seppure come addizionale di area. Da tanti anni ormai si parla della volontà di impedire i contatti violenti per tutelare i talenti del nostro calcio, ma spesso in campo i buoni propositi non trovano riscontri.
Dunque, il faticoso cammino del Pescara rischia di diventare ancora più complicato. Tutto questo a causa di una direzione arbitrale sconcertante, quella di Ghersini, 29enne genovese che l’anno scorso debuttò in serie B in Brescia-Lanciano e lo scorso maggio fece il suo esordio in A in Napoli-Cagliari. I ripetuti falli hanno provocato seri guai a Federico Melchiorri e Matteo Politano, i due attaccanti biancazzurri che rischiano di saltare la partita di domani contro l’Entella, o perlomeno di arrivarci in condizioni precarie. Politano ha qualche chance in più, invece Melchiorri resterà in dubbio fino al fischio di inizio.
Pertanto, aumenta la rabbia del Pescara per un arbitro che, oltre a sorvolare sulle numerose irregolarità dei catanesi, ha negato al Delfino due rigori evidenti. Baroni rischia di perdere il calciatore più in forma, quel Federico Melchiorri che in Sicilia aveva realizzato il suo terzo gol in altrettante partite da titolare. Il suo rude guardiano, Nicolas Spolli, 31enne argentino collezionista di cartellini (in Italia 39 gialli e 2 rossi in 138 gare), non è andato per il sottile. Insomma, non un tenerone, che quando serve una bastonata non si lascia pregare. Melchiorri è uscito dal campo zoppicante, mentre Spolli non è stato nemmeno ammonito. Sia chiaro, senza agonismo il calcio sarebbe un altro sport, perciò ben vengano gli interventi energici e decisi da parte dei difensori, oppure i tackle in scivolata che tanto piacciono ai tifosi.
Ma il limite della correttezza non va oltrepassato. Al contrario, in Sicilia è accaduto che gli attaccanti del Pescara siano stati maltrattati per larghi tratti. Nel frattempo, Baroni studia le giuste mosse per ovviare a questa situazione. Nelle ultime sedute il tecnico ha provato il 4-2-3-1 che potrebbe essere utilizzato contro l’Entella. In tal caso Guana e Appelt Pires farebbero schermo davanti alla difesa, composta da Pucino, Zampano, Zuparic e il rientrante Cosic che verrà preferito a Pesoli. In avanti persiste il rebus-Politano. Se non dovesse farcela, dietro a Maniero potrebbero agire Caprari, Bjarnason e Lazzari. Con questo schieramento le qualità dell’islandese dovrebbero essere esaltate. Le sue penetrazioni risultano spesso fastidiose per le difese avversarie e chissà se, limitandogli gli obblighi di copertura, Birkir potrà essere letale. Al centro dell’attacco, dunque, tornerà Maniero che ha smaltito la distorsione alla caviglia e vorrebbe segnare il primo gol su azione, dopo l’unica rete in campionato segnata su rigore contro il Bologna.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

