Sport e fair play, il matrimonio è ancora possibile

Tra i relatori Pomilio e Sandulli, ex presidente della corte federale ai tempi di Calciopoli
PESCARA . Uno sguardo allo sport da una prospettiva diversa, l’etica: questo il tema del seminario che si è tenuto ieri nell'auditorium Petruzzi del Museo delle Genti a Pescara. La manifestazione (“il fair play come unità di misura: i nuovi traguardi dell'etica nello sport”) è stata ideata e promossa dal neonato comitato Abruzzo dell’Aias (Associazione italiana avvocati dello sport), in collaborazione con Coni e Scuola regionale dello Sport. A condurre il dibattito, l'avvocatessa Flavia Tortorella, coordinatrice regionale Aias, tra i relatori Civale (presidente nazionale Aias), Piero Sandulli, docente all'università di Teramo, nonché presidente della corte federale ai tempi di “Calciopoli”, dei processi a Juve, Milan, Fiorentina ecc., tutt'ora al vertice della giustizia sportiva in Figc e nella corte federale della Federnuoto. L'avvocato Sandulli si è intrattenuto sulla giustizia sportiva e su un castello di norme “troppo spesso dettate da emergenze”, sulle difficoltà di dare risposte tanto eque quanto tempestive, attese, pressioni e rischio di “contaminazione” tra la “sciarpa del tifoso e la toga del giurista”. Suggestive, quanto stimolanti le relazioni della dottoressa Margherita Sassi (l'ossimoro della cattiveria agonistica e il fascino del comportamento leale) e della dottoressa Simona Placiduccio (Disabilità, dov'è l'etica), mentre il professor Saraceni ha intrattenuto con una rilettura leggera ma alta in chiave filosofica dei temi del convegno. Amedeo Pomilio, allenatore e plurimedagliato olimpionico, ha illustrato il non facile compito della trasmissione dei valori sportivi ai giovani atleti e sul “valore formativo delle sconfitte”. C’erano il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, l'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, il presidente della Lega C, Gabriele Gravina. Tra gli altri interventi, quello dell'avvocato Mario Vigna (procura antidoping del Coni) che ha sottolineato i risultati di una battaglia per difendere i valori dello sport. (w.n.)
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