Squadra Mediaset promossa Piccinini saluta con la sciabolata

Ccezionale, non va, sciabolata, ammucchiata, incredibile. E così via. Da oggi lo slang di Sandro Piccinini rimarrà soltanto un ricordo. Almeno per un po’ e non soltanto perché i Mondiali sono finiti...
Ccezionale, non va, sciabolata, ammucchiata, incredibile. E così via.
Da oggi lo slang di Sandro Piccinini rimarrà soltanto un ricordo. Almeno per un po’ e non soltanto perché i Mondiali sono finiti
con l’incoronazione della Francia. Il 60enne telecronista romano di Mediaset, infatti,
ha deciso di mettersi in pausa. Chissà, magari un anno sabbatico. Sta di fatto che staccherà
la spina, rifugiandosi a Londra sulla riva del Tamigi che è il suo buen ritiro. Mediaset è fuori dai giochi per Champions e serie A e Piccinini si prenderà un periodo di riposo. È stato il telecronista principe delle reti del Biscione per circa 30 anni. Racconta partite di calcio da quando aveva 19 anni e ha in “bacheca” 17 finali di Champions League. Si è caratterizzato nel corso degli anni con termini che sono diventati cult. Ha chiuso in bellezza con il sogno di ogni giornalista: fare la finale dei Mondiali. Un altro esame superato, al pari della squadra Mediaset. Che ha offerto un prodotto giornalistico godibile, perfezionabile, ma essenziale e sobrio. Sono mancati un po’ gli approfondimenti con Balalaika che ha deluso le attese. Intrattenimento e colore più che discussioni calcistiche. Giudizio opinabile, per carità, ma se è la stessa Ilary Blasi a dire che si è sentita un pesce fuor d’acqua qualcosa non è filato per il verso giusto. Per non parlare di Belen Rodriguez che non è andata al di là di scollature e gambe in bella evidenza. Un prodotto comunque da non disprezzare, tanto più che inserito in un contesto di un servizio gratuito con i costi coperti dagli sponsor. Ha vinto Mediaset - la prima tv commerciale italiana a trasmettere i Mondiali - negli ascolti e nei bilanci.
Russia 2018 è stato un affare a dispetto di chi pensava che l’esclusione dell’Italia potesse incidere negativamente. Invece, ognuno ha adottato una squadra o un campione. E le sorprese hanno accresciuto l’interesse per una manifestazione dal coinvolgimento planetario. Un’abbuffata di calcio ben digerita. Che è servita anche ad affermare volti nuovi in televisione, come quello di Giorgia Rossi, apprezzata per competenza e bellezza. Oggi è il giorno della presentazione di Cristiano Ronaldo alla Juventus e Sky Sport tornerà a essere protagonista sul telecomando di ogni calciofilo. In attesa delle amichevoli e della serie A targata CR7.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

