Stacchiotti, il difensore con il vizio del gol

L’esperto centrale della Torrese anche quest’anno si sta confermando prezioso con le 12 reti realizzate: «Il merito è anche dei miei compagni di squadra»
Dodici reti all'attivo e non è ancora finita. Un bottino che lo colloca nella parte alta della classifica marcatori di Eccellenza, accanto a bomber di provata esperienza quali il colored del Montorio 88 Ndiaye, il vestino Cacciatore, il cecchino neroverde Catalli ed il centravanti del Paterno Lepre. Davvero niente male per uno come Roberto Stacchiotti, che a differenza dei sopraccitati colleghi, non gioca in attacco ma ricopre, nelle file della rivelazione Torrese, il ruolo di difensore centrale. Ma con licenza di segnare.
Prerogativa, questa, che lo ha sempre contraddistinto nei suoi quasi vent'anni di onorata militanza calcistica. Spesa sui campi di Promozione, Eccellenza (soprattutto) e serie D, tra San Nicolò, Mosciano, Cologna Paese, Giulianova e Pineto. «Se mi guardo indietro, non posso davvero lamentarmi, essendo riuscito a conciliare i miei impegni lavorativi con quella che, pur avendo sempre ricoperto una parte preponderante della mia vita, resta comunque una passione», sottolinea lo stesso Stacchiotti, che avendo dato la priorità all'azienda di famiglia, ha preferito non allontanarsi mai troppo dalla sua città, Giulianova. «Nelle cui giovanili», rivela, «ho fatto la consueta trafila, giocando però una sola stagione con la prima squadra, quando avevo alle spalle già diversi campionati da titolare. Un'esperienza della quale serbo comunque bei ricordi, anche se i più belli sono legati ad altri club. Al quinquennio vissuto a Mosciano, ed in particolare all'annata conclusa con la disputa dei play off per la serie D, dai quali fummo purtroppo eliminati dalla Pistoiese. Anche la promozione ottenuta a Pineto (quattro i campionati complessivamente vinti dal difensore goleador giuliese: due in Promozione ed altrettanti in Eccellenza, ndc) ha un posto speciale nel mio cuore, così come la stagione di Cologna, nella quale riuscii a segnare ben 10 gol, e senza l'ausilio dei calci piazzati». Stagione che, prima dell'attuale, era stata in assoluto la più prolifica per lui, che in carriera ha collezionato oltre 60 reti, appena 7 delle quali realizzate dal dischetto. «E tutte quest'anno», precisa Stacchiotti, scopertosi rigorista implacabile (sette centri su sette rigori calciati) proprio nelle file della Torrese, visto che mai, in precedenza, si era cimentato dagli undici metri. «È stata un'intuizione di mister Narcisi, che vedendomi all'opera in allenamento, ha deciso di affidarmi questa incombenza. E finchè la metto dentro, va tutto bene...». Ambidestro e di buona struttura fisica, il centrale ha nel gioco aereo il suo punto di forza, che gli consente, indifferentemente, di francobollare il proprio attaccante di riferimento, come di sorprendere, specie sulle palle da fermo, il portiere avversario. «Il merito è soprattutto di chi mi mette nelle condizioni di andare a rete (domenica scorsa, col Giulianova, gli è stato annullato per fuorigioco il gol numero 13, ndc), e di una squadra che è stata a lungo in corsa per i play off», aggiunge il quasi 32enne Stacchiotti, sposato con Angela e padre di due bimbi: Kloe, di 2 anni e mezzo, e Noah, nato pochi mesi fa. «Con due figli così piccoli», spiega in conclusione Roberto, «mia moglie si è vista costretta a saltare qualche partita, ma in tutti questi anni mi ha sempre seguito dagli spalti rivelandosi una spalla davvero preziosa».
Stefano De Cristofaro
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