Stama, l’immortale del basket

Dal 20 al 30 agosto a Orlando parteciperà ai Mondiali over 50
ROSETO. Ai prossimi Mondiali maxibasket, che si giocheranno ad Orlando (Usa) dal 20 al 30 agosto, con la canotta della nazionale italiana Over 50, parteciperà anche una vecchia conoscenza del basket abruzzese, Giuseppe “Titti” Stama. «Sarà una grande avventura», racconta l’ex giocatore di Roseto e Teramo, classe 1964, «in un torneo che vedrà impegnate squadre provenienti da tutto il mondo». Un appuntamento importante, al quale l’Italia arriva da campione in carica: «Proprio così, quest’anno parteciperemo con due squadre over 50 e l’altra, dove gioca Mario Boni, vinse l’ultima edizione a Salonicco in Grecia; ma anche la nostra è ben attrezzata per puntare in alto», precisa orgoglioso Stama.
Allora c’è il rischio concreto di una finale italiana? «No, perché il regolamento lo vieta, secondo il tabellone, potremmo incontrarci al massimo in semifinale», prosegue Titti, che poi fa il punto della situazione sul girone che li aspetta: «Saremo insieme alla Slovenia, finalista contro l’Italia nell’ultima edizione, la Serbia e il Costa Rica. Passerà il turno solo la prima, quindi bisognerà vincerle tutte. Poi da lì l’obiettivo sarà la zona medaglie».
Questa nazionale di “vecchietti terribili” è un’Italia pigliatutto, visto che da circa dieci anni detta legge vincendo a ripetizione medaglie europee e mondiali; una considerazione che lascia l’amaro in bocca, se si guarda ai risultati delle rappresentative giovanili: «Fare sport richiede tanti sacrifici, ed oggi il quadro non è idilliaco», racconta Stama, «lo vivo in prima persona quando per allenarmi, mi ritrovo da solo, con bicicletta e pallone, alla ricerca di volontari. E’ incredibile come si sia ribaltata la situazione rispetto ad alcuni anni fa, quando invece si faceva la fila per giocare all’Arena 4 Palme. E’ anche la conferma di come le attuali generazioni siano troppo legate a telefonini e videogiochi, disabituandosi allo sport praticato».
In Florida, andrete accompagnati dalle famiglie: «L’avventura lo merita, ma verranno a nostre spese; noi per fortuna abbiamo lo sponsor che copre la trasferta, mentre la Fip ci sostiene permettendoci di usare la maglia ufficiale, cosa che facciamo con orgoglio. Orlando poi è il paese dei balocchi con gli Universal Studios e DisneyWorld (tra l’altro sui manifesti della manifestazione ci sono Topolino e Paperino, ndr); giocheremo ad ora di pranzo, useremo il pomeriggio per fare i turisti».
Con lei partirà anche suo figlio Lorenzo, under 18 degli Sharks: «Quando torneremo si metterà subito a disposizione di Trullo; Lorenzo ci tiene molto ad allenarsi con la prima squadra e penso possa far bene, è atletico e veloce, qualità che servono nel basket di oggi».
Ma Stama Senior le scarpette non le toglierà mai? «Giocare mi diverte, anche se ho il patentino per allenare in serie A. Da coach ho avuto ottime esperienze con le giovanili, collaborando con allenatori del calibro di Andrea Capobianco, che oggi è il coach della under 19; per un progetto giovanile stimolante ricomincerei volentieri».
Marco Rapone
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