Stangata per L’Aquila: porte chiuse al Gran Sasso

Serie D, rossoblù puniti per le intemperanze dei tifosi in trasferta a Sansepolcro. Domenica si giocherà senza pubblico, ma la società ha già inoltrato il ricorso
L'AQUILA. Mille euro di ammenda e una gara a porte chiuse. Piove sul bagnato in casa L'Aquila. Domenica la squadra di Battistini giocherà senza tifosi la partita allo stadio Gran Sasso d'Italia con l'Albalonga. Lo ha deciso il giudice sportivo che ha punito le intemperanze dei sostenitori rossoblù che, come si legge nel comunicato, nell'ultima trasferta di Sansepolcro hanno rivolto espressioni offensive e lanciato sputi all'indirizzo dell'assistente arbitrale, attingendolo ripetutamente sulla nuca, sul collo e sulla schiena. La sanzione è stata determinata in considerazione della recidività di tali comportamenti. La società ha attivato la procedura per l'accesso agli atti, propedeutica per la presentazione del ricorso urgente. Per L'Aquila è un periodo nero. Dopo l'addio di sei giocatori, Battistini ha gli uomini contati perché deve fare i conti anche con gli infortunati e gli squalificati. E' arrivata la stangata del giudice sportivo sul difensore Arboleda, che salterà le prossime tre partite per aver colpito un avversario con un pugno alla nuca. Con l'Albalonga, oltre all'infortunato Peluso, mancheranno anche l'attaccante Nohman e il portiere Farroni, entrambi squalificati per una giornata. In diffida, invece, c'è Minincleri che deve stare attento a non prendere un'altra ammonizione, altrimenti salterà il derby del 2 aprile con l'Avezzano.
Pesanti sanzioni sono arrivate anche a carico di Salvatore Galizia, attaccante della Vastese, e di Lamin Bittaye, esterno dell'Avezzano, che dovranno scontare tre giornate di squalifica per aver colpito con una manata al volto due giocatori avversari. L'assenza di Galizia, che si aggiunge a quella del capitano Allocca (due giornate da scontare), spiana la strada al ritorno dal primo minuto di Umberto Prisco, partito dalla panchina nelle ultime partite per scelta tecnica. Per la Vastese del presidente Bolami, inoltre, è arrivata la sanzione di mille euro di ammenda perché una persona riconducibile alla società ha colpito con una serie di pugni la porta dello spogliatoio della terna arbitrale in un dopo partita infuocato per alcune decisioni di Panettella di Bari che hanno danneggiato la squadra di Favo.
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