Stangata su Galano, c’è il ricorso

Tre giornate al bomber espulso a Venezia, venerdì contro il Frosinone spazio a Clemenza
PESCARA. Ora sono guai, senza il bomber nel momento clou della stagione. Il giudice sportivo ha squalificato per tre giornate Cristian Galano, il miglior marcatore (13 reti) del Pescara che finora non aveva saltato nemmeno una partita. Invece, a causa della leggera manata sul volto del centravanti del Venezia Adriano Montalto, l’attaccante dovrà seguire dalla tribuna le prossime gare contro Frosinone, Trapani e Livorno, a meno che non gli verrà concesso uno sconto. La società, infatti, si è già attivata per appellarsi contro un provvedimento apparso ingiusto e sproporzionato. Galano (ingenuo nella circostanza) è stato punito «per avere, al 24’ del primo tempo, a gioco fermo, colpito con violenza un avversario con una manata al volto» si legge sul comunicato diffuso dal giudice della Lega B Emilio Battaglia che ha stangato il 29enne foggiano sulla base del referto dell’arbitro Luca Massimi. Un turno di stop, invece, è stato comminato al team manager Andrea Gessa «per aver contestato con veemenza l’operato arbitrale». Dunque, il direttore di gara, molisano di Termoli, ha interpretato il gesto di Galano come un atto di condotta violenta, ma è sufficiente rivedere le immagini per capire che il colpo inferto a Montalto sia stato di lieve entità. Ieri il Pescara, tramite l’avvocato Flavia Tortorella, ha presentato un preannuncio di ricorso e nelle prossime ore, dopo aver ricevuto ed esaminato il referto dell’arbitro, formulerà la memoria difensiva. Comunque sia, anche se l’istanza del club venisse accolta, quasi sicuramente Galano, oltre a saltare la partita contro il Frosinone in programma venerdì allo stadio Adriatico (fischio d’inizio ore 18,45), sarebbe costretto a dare forfait anche nella sfida salvezza del 24 luglio in trasferta a Trapani. Così, dopo la prova d’orgoglio di Venezia, il Pescara si ritrova per la prima volta in zona play out nel torneo in corso (se il campionato finisse oggi sarebbe spareggio con la Juve Stabia) e senza il suo capocannoniere, che a questo punto avrà meno chance di superare il record di reti in carriera, stabilito con la maglia del Bari in B nel 2017-18: 15, di cui 14 nella stagione regolare e una ai play off. Finora l’esterno offensivo prelevato l’estate scorsa dal Parma ha segnato 13 gol, ne mancano 2 per eguagliare l’exploit di due anni fa.
Clemenza si scalda. L’assenza di Galano spiana la strada a Luca Clemenza che a Venezia ha avuto un ottimo impatto sulla partita. Il trequartista scuola Juventus ha sfiorato il gol con un bel tiro a giro, ha provocato la seconda ammonizione che ha portato all’espulsione di Caligara e servito un assist d’oro a Zappa nell’azione del pareggio. Ora bisognerà capire se Andrea Sottil confermerà il 4-3-3 utilizzato con il Perugia e nel primo tempo al Penzo, oppure si affiderà alla difesa a tre che nella ripresa contro i lagunari ha dato risposte confortanti e potrebbe essere riproposta contro i ciociari di Alessandro Nesta, l’ex difensore di Milan, Lazio e Nazionale, aspramente criticato negli ultimi tempi a causa del deludente ruolino della sua squadra. In ogni caso, sia con il 4-3-3 sia con il 3-4-2-1, Clemenza agirà in coppia con Pucciarelli alle spalle dell’unica punta Maniero.
Le ultime dal Poggio degli Ulivi. Ieri i biancazzurri si sono ritrovati al centro sportivo iniziando la preparazione in vista del match di venerdì. Balzano, alle prese con un leggero affaticamento all’adduttore, è rimasto a riposo precauzionale. La buona notizia arriva da Melegoni che ha smaltito l’infortunio e contro il Frosinone tornerà a disposizione. Nulla da fare, invece, per Bojinov e Pavone che non saranno arruolabili per uno scontro forse decisivo per il futuro del Pescara.
Giovanni Tontodonati
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