Stasera Italia-San Marino con Lapadula centravanti titolare
FIRENZE. Soddisfatto del lavoro svolto finora a partire da quel ricambio generazionale ritenuto necessario per svecchiare l'Italia. Irritato per l'intervento del vicepresidente federale Renzo...
FIRENZE. Soddisfatto del lavoro svolto finora a partire da quel ricambio generazionale ritenuto necessario per svecchiare l'Italia. Irritato per l'intervento del vicepresidente federale Renzo Ulivieri e per la decisione di Mourinho di tenere a riposo Darmian. Pungente coi predecessori Conte e Prandelli che «quando io allenavano facevano visita ai club per fare due foto e andarsene dopo pochi minuti, io invece ho girato come una trottola e sono stato giorni interi con le società». Così Gian Piero Ventura in occasione de quarto stage stagionale che si concluderà questa sera alle 21,30 (diretta tv su Rai 1) con l'amichevole a Empoli contro il San Marino. Un Ventura che non le manda a dire. C'è tanto in gioco, soprattutto l'accesso diretto al Mondiale che la trasferta con la Spagna del 2 settembre mette in palio. Per questo Ventura spera che Bonucci, Barzagli e Chiellini durino il più a lungo possibile. «Ci ho parlato e mi hanno dato la disponibilità anche per il test con l'Uruguay del 7 giugno, quattro giorni dopo la finale Champions. Li ringrazio perché quella gara conta, se vinciamo l'Italia può entrare tra le prime dieci della classifica Fifa». Il tutto monitorando i Rugani e i Romagnoli, ad ora acciaccati e pure destinati all'Under 21 per l'imminente Europeo di categoria in Polonia. Al riguardo il ct replica a Ulivieri che aveva ricordato la volontà della Figc di avere tutti i migliori per questa competizione: «Tra me e Di Biagio era già stato tutto deciso. L’intervento di ieri mi ha dunque sorpreso, è stato fuori tempo massimo, forse lui avrà voluto ritagliarsi uno spazio». Stasera Ventura dovrebbe schierare il 4-2-4, con Scuffet tra i pali, Conti, Caldara, G.Ferrari e D’Ambrosio in difesa, Baselli e Gagliardini a centrocampo, Berardi, Petagna, Lapadula e Chiesa in attacco.

