Stella, la lotta con la malattia e il rientro in campo a 43 anni

24 Agosto 2022

PESCARA. Una carriera da calciatore che l’ha portato a calcare i campi di Serie B (in Argentina) e di Serie C, in Italia, poi la scoperta della malattia e l’inizio di una lunga lotta: ma Ezequiel...

PESCARA. Una carriera da calciatore che l’ha portato a calcare i campi di Serie B (in Argentina) e di Serie C, in Italia, poi la scoperta della malattia e l’inizio di una lunga lotta: ma Ezequiel Stella non ha mai mollato, ha vinto la sua battaglia ed è tornato in campo a 43 anni, più di tre anni dopo la diagnosi di un tumore al retto. «Bisogna adattarsi nella vita e continuare a fare ciò che si vuole, proprio come Alex Zanardi, che ho avuto la fortuna di conoscere. La forza mentale è capace di farti fare cose straordinarie», dice Stella, che era partito dall'Argentina con il sogno di diventare calciatore. Centrocampista classe 1979, con origini italiane, dopo aver militato in Serie B argentina con il Sarmiento, si trasferisce in Italia nel 2001. Girovaga tra Trieste, Chieti (in Serie C), Guardiagrele e, ancora, Chieti dove dal 2006 al 2008 vince prima la Promozione e poi l'Eccellenza. Successivamente, veste le maglie di Ripa Teatina, Spal Lanciano e Vianova Sambuceto. Nella stagione 2017-2018 inizia la carriera da allenatore. Poi, nel maggio 2019, gli arriva la drammatica notizia: un tumore al retto. Nonostante la diagnosi choc e l'inizio della battaglia contro la malattia, nel luglio del 2019 accetta l'incarico, condiviso con Fabrizio Dezio, da allenatore della Virtus Pescara, squadra di Prima categoria di cui è attualmente il responsabile tecnico. Sempre nel 2019 Stella inizia il suo ciclo di chemio e radioterapia, sostenuto dalla moglie Tiziana e i figli Martina e Manuel, ma non trascura la grande passione per il calcio. E nel 2020 la sua lotta si conclude con un lieto fine: Stella si sottopone a un delicato intervento per rimuovere il tumore al retto e gli viene installata una sacchetta (stomia) che gli consente di espellere le feci. Per lui è cominciata finalmente una nuova vita e a 43 anni, lo scorso 8 maggio, nella partita di Prima categoria tra la sua Virtus Pescara e la Pennese, è addirittura tornato a giocare: «Ho pressato i medici affinché mi dessero l'idoneità, e non nego che al rientro in campo le lacrime non smettevano di scendere», ha dichiarato Stella che, su iniziativa della dottoressa Teresa Venturino, ha raccontato più volte la sua battaglia contro il tumore. «Voglio ringraziare i medici di Milano, il reparto di radioterapia dell'ospedale civile di Chieti, la dottoressa Monica Di Tommaso e tutto il personale sanitario che mi è stato vicino. Ma anche la mia famiglia e i miei parenti che dall'Argentina non hanno mai fatto mancare il loro supporto».
Federico Di Fabio