Steri e la crisi dell’Aquila: «Meno parole, più fatti»

3 Ottobre 2017

Il capitano rossoblù: «Siamo nel bel mezzo della tempesta, ma non molliamo» Ad Avezzano il presidente Paris conferma Giampaolo. Gragnoli “salva” Amaolo

«Stringiamo i denti e andiamo avanti, ma ora vogliamo più fatti e meno chiacchiere. L'Aquila ha bisogno di una società». Alessandro Steri è il capitano di una squadra rimasta sola, senza una società alle spalle. I giocatori hanno ricevuto il primo rimborso solo grazie a una colletta e non hanno certezze sui pagamenti delle prossime mensilità. Ma, nonostante le difficoltà, Boldrini e compagni scendono in campo con impegno e orgoglio, dimostrando professionalità e attaccamento alla maglia. La squadra c'è, gioca un buon calcio e diverte. Con l'Agnonese è arrivata un'altra prestazione di carattere e di cuore. Manca, però, tutto il resto. «Siamo in mezzo alla tempesta», dice capitan Steri, «cerchiamo di non pensare alle questioni societarie, ma non siamo impermeabili. Tutti leggiamo i giornali e sappiamo quello che sta succedendo. Fortunatamente, ora abbiamo tre partite in una settimana e questo ci aiuterà a pensare solo al campo. Il mister è bravo a toccare le corde giuste e si è creato un gruppo di ragazzi con valori importanti. Restiamo in attesa di notizie positive, sapendo che ottobre sarà decisivo per le sorti del club». Entro fine mese dovrà essere approvato il bilancio, altrimenti diventerebbe sempre più concreto il rischio fallimento. Il gruppo romano guidato da Umberto Fioravanti resta in attesa di nuovi sviluppi così come i giocatori che non hanno nessuna intenzione di mollare. «Nessuno di noi sta pensando di andare via», assicura Steri, «la decisione che abbiamo preso è di andare avanti e di lottare fino alla fine. Non sono pentito di essere tornato, anzi rifarei altre cento volte questa scelta. Noi vogliamo restare e siamo convinti che accadrà qualcosa di positivo. Lo stretto necessario ce l'abbiamo, ma il campionato è lungo e per arrivare fino in fondo non possiamo rimanere soli. I nostri unici referenti sono Ianni, Ranucci e Aureli. Loro garantiscono quello che ci serve, ma non si può tirare così fino alla fine. Ci serve una società. Finora sono state fatte troppe chiacchiere. Chiodi ribadisce di aver fatto il massimo, i romani dicono che la vecchia proprietà non ha rispettato gli accordi. C'è qualcosa che non torna. Vogliamo chiarezza non solo per noi ma anche per la città. Un capoluogo di regione non può ritrovarsi in questa situazione». Domani, alle 15, L'Aquila affronterà in casa il Monticelli per il secondo turno della Coppa Italia (gara secca).
Avezzano. Il nuovo direttore sportivo Filippo Marra Cutrupi, ex dg del Potenza, si è messo subito al lavoro. La società potrebbe tornare sul mercato degli svincolati per prendere un attaccante. Si valuta l'ingaggio del 36enne Giovanni Abate, ex Brescia e Trapani in B e lo scorso anno autore di nove gol in serie C con la Virtus Francavilla. Intanto, il presidente Gianni Paris rompe il silenzio e difende Giampaolo. «L'allenatore non si tocca. Andiamo avanti con Federico, al quale rinnoviamo la fiducia totale. Con Giampaolo abbiamo un progetto a lungo termine. Non siamo spaventati da tre pareggi e una sconfitta. Non siamo la Juventus, ma nemmeno i terzultimi della classe. Ci manca il gol. Abbiamo una buona squadra che deve avere più determinazione negli ultimi sedici metri. Non sono contento per le troppe espulsioni. Multeremo, come da regolamento, i giocatori espulsi». Sull'arrivo del nuovo ds: «Marra Cutrupi è un'aziendalista e una figura che farà da filtro tra squadra e società. Mercato? Se arriva qualcuno, andrà via un altro. Dobbiamo rispettare il budget».
Le altre. I Nerostellati dovrebbero giocare domenica con la Recanatese allo stadio Pallozzi. Il Sulmona (Promozione) potrebbe anticipare al sabato il big match con l'Ortona oppure chiedere l'inversione di campo. Torna il sereno a Pineto: Amaolo salva la panchina vincendo con l'ex capolista Vis Pesaro e ottenendo il primo successo in campionato. Si è sbloccato l'attaccante Gragnoli, a segno tre volte nelle ultime due giornate. Cresce anche la Vastese dei giovani, mentre continuano gli alti e bassi del Francavilla, sconfitto a Campobasso. Domenica da dimenticare, infine, per il San Nicolò, che a Castelfidardo ha fatto un deciso passo indietro.
Giammarco Giardini
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