Stirpe: avanti con la forza del gruppo

2 Novembre 2020

Teramo prepara la sfida di Supercoppa con il Real Sebastiani Rieti

TERAMO . Il giorno dopo la vittoria colta sul parquet di Civitanova c’è grande soddisfazione in casa Rennova Teramo a Spicchi per aver centrato un traguardo di assoluto prestigio, il passaggio agli ottavi di finale della Supercoppa del Centenario. Domenica, a Ferentino, i biancorossi saranno ospiti del Real Sebastiani Rieti, una delle corazzate della cadetteria, con l’obiettivo di conquistare uno degli otto posti per le finali in programma, a Cento, dal 13 al 15 novembre. Un roster, quello dei reatini, guidato da coach Alex Righetti (ex bandiera della Virtus Roma), completo in ogni zona del campo. Può contare sull’ex Chieti Diomede e l’ex Campli Bottioni ed è stato rinforzato nelle ultime ore dal play, proveniente da Torino, Andrea Traini. I laziali si sono imposti, anche loro a punteggio pieno, nel girone M, superando Luiss Roma, Formia e Cassino.
«Quando è uscito il girone e siamo stati inseriti con Roseto, Civitanova e Giulia Basket», sottolinea il coach teramano Simone Stirpe, «non eravamo certo noi i favoriti. Il fatto di averlo concluso al primo posto ed a punteggio pieno, sicuramente, ci fa estremamente felici. Adesso sappiamo di dover affrontare un test probante, i laziali li abbiamo già incontrati in amichevole, hanno un roster composto da dieci giocatori e sono la grande favorita del girone D. Ma ci giocheremo le nostre chance. Dalla gara di sabato a Civitanova sono arrivate davvero risposte importanti, essendo anche il nostro primo match lontano da casa, ed i ragazzi lo hanno interpretato molto bene. In avvio», prosegue Stirpe, coach della Rennova Teramo a Spicchi, «abbiamo concesso molto a loro, poi, però siamo cresciuti ed abbiamo disputato un terzo quarto veramente positivo. Tra l’altro non eravamo neanche al meglio, senza Guilavogui e con Serroni in panchina ma ancora non utilizzabile dopo il colpo ricevuto contro il Giulia Basket. C’è stato, però, un apporto prezioso da parte di tutti, Massotti, per esempio, è stato fondamentale. Questo è un aspetto che mi soddisfa, perché testimonia la grande unione nello spogliatoio».
Matteo Falzon
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