Stop dell’Eurolega: «La coppa finisce qui»
MILANO . L'Eca si arrende al Coronavirus e dichiara la conclusione anticipata, senza titoli e premi individuali, di Eurolega e Eurocup: «Troppi rischi», l'amara considerazione con cui il Ceo Jordi...
MILANO . L'Eca si arrende al Coronavirus e dichiara la conclusione anticipata, senza titoli e premi individuali, di Eurolega e Eurocup: «Troppi rischi», l'amara considerazione con cui il Ceo Jordi Bertomeu apre l'assemblea che ratifica lo stop definitivo senza nemmeno una votazione. Una decisione «sofferta ma inevitabile» e opposta a quella su cui stanno ragionando oltreoceano, dove Adam Silver, il commissioner della Nba, sta pianificando la ripresa della stagione nel Walt Disney World Resort di Orlando, sfruttando i 220 acri di spazio, le tre arene e gli hotel per organizzare un isolamento permanente per le 30 franchigie. Non chiuderà nemmeno la Bundesliga della pallacanestro, con un torneo a 10 squadre organizzato a Monaco di Baviera dal 6 giugno, mentre è ancora in dubbio il destino dell'Acb - il campionato spagnolo -, che ipotizza una competizione a Valencia dal 15 al 30 giugno. «Senza dubbio», spiega Bertomeu, «è la decisione più difficile che abbiamo mai dovuto prendere in 20 anni di storia. Non potevamo garantire le stesse condizioni per tutti. Ora la nostra missione è tornare più forti». L'Eca esce da questa situazione rafforzata a livello di immagine, avendo dato ascolto al parere compatto dei giocatori. «Cancellare la stagione - spiega Gigi Datome, capitano azzurro e presidente dell'associazione di categoria - è stata dura ma è la decisione più corretta». Per loro ci sarà una riduzione del 20% degli ingaggi. Si chiude qui, quindi, una stagione monca per Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia. L'Ax, forte della licenza decennale, continuerà il suo percorso in Eurolega con un roster stravolto: piazzato il colpo Moretti, ecco l'affondo per Amar Alibegovic, un secondo figlio d'arte. Bologna e Venezia invece avranno un posto garantito in Eurocup.

