Stop Roseto, salvezza sempre più difficile

8 Febbraio 2018

Al PalaMaggetti passa Forlì. Carlino non è al meglio e un paio di fischi arbitrali complicano i piani degli Sharks

ROSETO. Perde Roseto una gara che doveva essere sua a tutti i costi, e che invece, lasciando campo aperto ad un Forlì che ovviamente non si è fatto pregare, ha perso, e maluccio, per 85 a 92. È stata una gara incolore quella degli Sharks soprattutto a livello difensivo e soprattutto nei secondi venti minuti, toppando proprio in quello che doveva essere l’elemento indispensabile per provare a portare a casa una vittoria.
E invece la difesa degli Sharks dopo un discreto avvio è stata morbidissima, incapace di reagire ai tiri dall’arco tutto sommato sempre aperti degli ospiti, così come è risultato essere un rebus irrisolto la marcatura su DiLiegro, che in attacco col suo gancetto ha fatto danni enormi. Proprio sul pivot avversario in realtà gli Sharks avevano trovato il punto in cui colpire in attacco, approfittando della relativa inconsistenza difensiva di DiLiegro a marcare sui pick and roll frontali, che spesso han fatto trovare ai biancazzurri punti importanti sia al tiro da fuori, che smazzando assist ad un mobile Ogide, ma purtroppo i biancazzurri non hanno insistito più di tanto a proporre quel gioco. Un altro problema del Roseto è stata la partita giocata da Carlino, evidentemente condizionato da uno stiramento alla caviglia che non gli permetteva di cambiar marcia spegnendolo nelle sue giocate. L’assenza della sua leadership in campo si è fatta sentire soprattutto nei secondi due quarti di gara: nei primi due infatti, a coprire la gara spenta dell’americano (che non per nulla segnava il suo primo canestro solo al 20’) ci aveva provato Contento, che però poi nel finale commetteva anche lui qualche errore di troppo, figlio di troppe forzature individuali.
Insomma, è stata una gara dominata dagli attacchi su entrambi i fronti, proprio la cosa che i rosetani non dovevano permettersi di fare, visto che quest’anno, ogni volta che gli avversari vanno oltre quota 80, gli Sharks non vincono mai. Eppure all’inizio a compensare la scarsa vena di Carlino, sembrava esserci dall’altro lato un Naimy molto lontano dal mostrare le sue indubbie doti da fromboliere, ma Forlì ha avuto almeno il merito di mettere Severini a guardia dell’americano, che non solo ha compiuto il suo dovere con grande abnegazione, ma si è anche distinto in attacco con soluzioni molto buone; in chiaroscuro invece, la gara dell’ex Jackson, che è sembrato molto nervoso, tanto da beccarsi anche col suo ex pubblico. Il momento topico dell’incontro è stato al 26’ minuto, quando sul 56-56, la terna arbitrale ha fischiato un antisportivo abbastanza illogico ad Infante che ha disunito gli squali, che hanno subito un parziale di 9-0, che a sua volta ha provocato un tecnico alla panchina rosetana, segno evidente di come si fossero perse un po’ troppo facilmente le staffe. Da quel punto in avanti le fatiche dei rosetani per rientrare sono state praticamente quasi vane, rientrando fino al -6 al 33’ (70-76) per poi galleggiare intorno ad uno svantaggio di una decina di punti fino all’epilogo. Con questa sconfitta e la contemporanea vittoria di Bergamo con Piacenza, Roseto torna ad essere da sola all’ultimo posto, ed ha davanti a sé due gare da vita o morte: domenica proprio a Piacenza, e poi la domenica successiva, in casa con Bergamo. Inutile girarci intorno: servono vittorie e possibilmente recuperare in fretta il miglior Carlino. Marco Rapone
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