Storica vittoria del team sudafricano

19 Luglio 2015

Froome accusa: mi hanno lanciato addosso urina e urlato “dopato”

«Dopo 50-60 chilometri, uno spettatore mi ha buttato dell’urina in testa gridando “dopato”. Sono deluso per questo e capisco che si tratta di una minoranza del pubblico, credo anche a causa di un trattamento mediatico irresponsabile».

Lo ha detto la maglia gialla del Tour de France, Chris Froome, dopo la dura tappa di ieri con arrivo a Mende. «Non voglio abbandonare la gara perché un tizio mi ha insultato. So di essere pulito. Io so quello che ho fatto per arrivare qui», ha aggiunto deluso la maglia gialla del Tour.

Un Tour de France che ieri si è acceso nel finale la 14ª tappa, con la vittoria di Steven Cummings che negli ultimissimi chilometri beffa i francesi Thibaut Pinot e Romain Bardain, che si avviavano al traguardo. Ma al di là della vittoria di tappa, la Rodez-Mende, ha dimostrato che Chris Froome – che ha conservato la maglia gialla di leader – non è poi così superiore al resto degli avversari. E infatti il colombiano Nairo Quintana guadagna il secondo posto scavalcando Van Garderen in classifica generale. Guadagna una posizione (è ottavo), Vincenzo Nibali atteso ora alla prova delle Alpi.

La vittoria di Cummings ha un sapore particolare, è la prima al Tour de France del team sudafricano Mtn Qhubeka ed arriva, guarda caso nel giorno del Mandela Day. Una tappa, quella di ieri, abbastanza noiosa, vivacizzata solo nel finale con la beffa del britannico ai francesi Pinot e Bardain.

Oggi la 15ª tappa, da Mende a Valence, di 183 chilometri, con arrivo pianeggiante dopo due Gp della montagna.