Storico Ibrahimovic, ma non basta al Milan
Successo dell’Udinese. Lo svedese a 41 anni, 5 mesi e 15 giorni è il più anziano marcatore della serie A
UDINE. 18 settembre - 18 marzo: sei mesi esatti dopo l'ultima vittoria casalinga sull'Inter, l'Udinese torna a esultare alla Dacia Arena battendo, sempre 3-1 come allora, anche il Milan, che colleziona la settima sconfitta in campionato. Uno stop senza appello per i rossoneri, in una delle peggiori esibizioni stagionali. Sottil all’inizio ha confermato ancora una volta Success in avanti accanto a Beto, con Pereyra schierato nella linea di centrocampo assieme al talento Samardzic. Pioli, che ha perso Theo Hernandez per influenza, ha schierato Ballo Tourè a sinistra e lanciato Ibrahimovic titolare, per la prima volta dopo l'infortunio, per sostituire lo squalificato Giroud. L'Udinese è partita con il piede sull'acceleratore, con un pressing asfissiante che ha mandato in confusione i rossoneri e al 9' ha trovato la rete del vantaggio con Pereyra.
Un’invenzione di Leao, all’inizio della ripresa, ha permesso al Milan di ottenere un rigore contestato: stop al bacio, su un lancio di 50 metri, e palla che sul braccio di Bijol. Doveri - a due passi - ha lasciato correre, salvo poi essere chiamato dal Var. Sul dischetto si presenta Ibra che si è fatto ipnotizzare da Silvestri ma ancora il Var ha fatto ripetere perché Beto era entrato in area prima della battuta. Lo svedese non sente pressione e scarica il secondo tentativo dagli 11 metri sotto la traversa per il pareggio, diventando il più anziano marcatore della storia della serie A a 41 anni, 5 mesi e 15 giorni (il record apparteneva dal 2007 ad un ex rossonero, Alessandro Costacurta, con 41 anni e 25 giorni). La Dacia Arena è una bolgia e l'Udinese trasforma la rabbia in energia positiva: è 3-1 grazie ai gol di Beto e Ehizibue.

