Subito il pallone e Campagnaro agisce da leader

15 Luglio 2016

Il primo giorno a Palena tra esercizi e partitella E c’è già chi va a mille per convincere Oddo

INVIATO A PALENA. Concentrazione, grinta e sudore. È iniziata nel modo giusto la nuova avventura del Pescara che ieri ha svolto il primo allenamento nel ritiro di Palena. Carichi di entusiasmo e voglia di fare, i biancazzurri sono stati accolti da oltre 100 tifosi che hanno seguito l'intera seduta. Dal caldo torrido dei test atletici all'Adriatico, si è passati ad una temperatura accettabile che ha permesso alla squadra di lavorare al meglio: almeno fino alle 18,30, quando un violento acquazzone è sceso sul campo di allenamento.

Nulla di grave, una bella rinfrescata al termine del lavoro non ha rovinato i piani dello staff tecnico. Che ha somministrato un programma particolarmente apprezzato dai calciatori. Il pallone, infatti, è comparso già dal riscaldamento, come è buona abitudine di Massimo Oddo.

Lontano dagli schemi del passato, quando la sfera faceva la sua comparsa dopo giorni di lunghe ripetute, il tecnico pescarese è abituato a utilizzarla quasi sempre. A metà allenamento, c'è stato spazio anche per una partitella in famiglia: una ventina di minuti a ritmi sostenuti con il primo (e unico) gol segnato da uno dei volti nuovi: Francesco Nicastro, l'esterno offensivo preso in scadenza di contratto dopo l'esperienza alla Juve Stabia (10 reti nella passata stagione in Lega Pro).

Il 25enne siciliano sarà valutato durante in ritiro e poi, molto probabilmente, verrà girato in prestito ad un club di serie B. In ogni caso, la preparazione atletica è iniziata all'insegna della concorrenza, che sarà di sicuro spietata. Tutti ne sono al corrente, ecco perché ognuno darà il meglio di sé.

Subito scintille. E’ accaduto che anche in un semplice test in famiglia, i calciatori si sono affrontati con grande determinazione. Nessuno si farà sfuggire l'occasione di giocarsi la chance di rimanere nella squadra che parteciperà al massimo campionato italiano. Chiaramente, sui 31 convocati bisognerà effettuare una profonda scrematura e numerosi elementi saranno costretti a trovarsi una nuova sistemazione. Si diceva della grinta mostrata in campo: per maggiori informazioni basta chiedere a Luca Forte, che nel corso del match ha subìto un intervento per nulla tenero da Alexandru Mitrita. Qualche indicazione Oddo l'ha tratta.

Hugo agisce da leader. Hugo Campagnaro è tornato dall'Argentina con l'ambizione di diventare un punto fermo della difesa. A differenza dell'anno scorso, il centrale argentino avrà modo di svolgere la preparazione.

E il primo approccio del 36enne è stato molto deciso: da vero leader, Hugo si è sbracciato, ha urlato e dato suggerimenti richiamando in continuazione i compagni di reparto. In poche parole, ha cominciato a farsi sentire. Forse perché conosce le insidie della serie A e vuole preparare al meglio i numerosi compagni che non l'hanno mai frequentata.

La lotta per una maglia. Tra quelli che hanno esibito una forte determinazione, spiccavano Cristiano Biraghi e Alessandro Crescenzi, i terzini sinistri delle due squadre. Entrambi si sono dati da fare, anticipando un duello che tornerà presto di attualità, cioè quello relativo alla conquista del posto da titolare sull'out mancino. Certo, si è trattava di un semplice test in famiglia, peraltro di breve durata, ma in campo non sono passati inosservati. Stesso discorso per Bryan Cristante. La sua sagoma, presente ben strutturata, è emersa in modo palese. Non ci sono dubbi sulla sua intelligenza tattica, nonostante abbia poco più di 20 anni.

Testa alta, grande fisicità e piedi discreti, pronti a dettare la manovra. Anche in questo caso, c'era un duello a distanza. Il suo dirimpettaio era Gaston Brugman con il suo destro vellutato, ma minore atleticità. A breve ne sapremo di più anche su questo ballottaggio, ma al momento la bilancia pende dalla parte di Cristante. In attacco, tre uomini offensivi da un parte e altrettanti dall'altra. In una squadra agivano Mitrita, Manaj e Nicastro, nella seconda Caprari, Forte e Di Massimo. Più brillante il primo tridente con Benali che agiva alle spalle garantendo un apporto notevole. Il più atteso era Manaj, che in avanti ha lottato come un leone, anche se ha avuto poche occasioni per impensierire il portiere avversario. L'albanese ha una gran voglia di mettersi in mostra. Per certi versi le sue caratteristiche ricordano quelle di Gianluca Lapadula, ma deve migliorare nel dialogo con i compagni. Queste, ovviamente, le prime impressioni della giornata di lavoro. In generale, l'unica indicazione certa che può essere tratta dal'esordio a Palena riguarda l'atteggiamento. Che sembra quello giusto, con i ragazzi che hanno cominciato la nuova avventura in modo positivo, in attesa dei rinforzi che completeranno l'organico. Servono due attaccanti, un difensore e, forse, un centrocampista, poi il Pescara sarà pronto per la lotta salvezza. In serata Oddo e i membri del suo staff sono stati ricevuti in Comune dal sindaco di Palena, Claudio D'Emilio, che ha aperto simbolicamente le porte del paese ai biancazzurri. Un'accoglienza calorosa con tante bandierine del Pescara nella via principale del centro montano abruzzese.

Italia Under 19. Dopo la vittoria nel match inaugurale contro la Germania, gli azzurrini hanno pareggiato 1-1 contro l'Austria nella seconda giornata degli Europei Under 19. Il terzino pescarese, Davide Vitturini, è rimasto in campo per l'intera gara. Ora l'ultimo match del girone: domenica contro il Portogallo basterà un pareggio per accedere alla semifinale.

Tifosa più bella. Torna il concorso per eleggere la Tifosa Biancazzurra più bella. L'evento, inserito nella Notte Bianca a Pescara, si svolgerà domani sera a Piazza Michele Muzii a partire dalle ore 22,00. Nel cuore della movida cittadina 18 ragazze sfileranno per la conquista del titolo di reginetta di bellezza.

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