Successo e primato: Quartararo re della MotoGp

6 Giugno 2022

Espargaro si rialza al penultimo giro pensando fosse calata la bandiera a scacchi e getta la 2ª piazza 

BARCELLONA. Ha vinto dominando la gara dal primo all'ultimo giro, Fabio Quartararo, ma la sorte che si è accanita sui rivali, specie italiani, ha reso il Gp di Catalogna un trionfo al di là di ogni aspettativa per il leader del mondiale. Una caduta alla prima curva innescata da Nakagami ha messo fuori causa Francesco Bagnaia, oltre ad Alex Rins, poi è caduto anche Enea Bastianini, mentre nel finale c'è stato l'incredibile autogol di Aleix Espargaro, che si è rialzato al penultimo giro quando pensava fosse già calata la bandiera a scacchi, gettando al vento la seconda posizione che lo avrebbe tenuto in scia nel mondiale al francese della Yamaha. Non è stato quindi il temuto caldo catalano a fare la differenza nel nono gp della stagione, quanto una serie di episodi inattesi, tutti però coerenti per fare un bel dono a Quartararo, che peraltro con una moto affilata e una condotta di guida perfetta aveva ampiamente dimostrato di non averne bisogno. Bruciati al via i migliori due delle qualifiche, Espargaro e Bagnaia, il francese ha da subito tenuto un ritmo impossibile anche per la potente Aprilia, che aveva dominato tra venerdì e sabato. La Ducati ufficiale era intanto finita nella sabbia con la Suzuki di Alex Rins, perchè Nakagami, partito in 4ª fila con la Honda Lcr, è arrivato a mille ed è caduto in frenata andando a sbattere col casco sulla Desmosedici, facendo cadere Bagnaia e poi Rins. Il giapponese, malconcio, è finito in ospedale per accertamenti. A dare un po’ di brio su una corsa segnata sono state soprattutto le Ducati Pramac di Jorge Martin e Johann Zarco, che hanno tenuto sempre nel mirino Espargaro, tra sorpassi e controsorpassi per salire sul podio. Nel frattempo, erano usciti di scena ben quattro piloti tricolori: Bastianini, Bezzecchi, Dovizioso e Di Giannantonio. Il primo è caduto mentre stava alle costole del gruppetto Aprilia-Ducati, mentre gli altri erano il lotta per la zona punti. L'unico italiano a entrare nella top 10, sesto, è stato Luca Marini, che all'ultimo giro si è trovato anche davanti a Espargaro ma non è riuscito a difendere la quinta piazza dalla rimonta disperata dello spagnolo, che troppo tardi aveva compreso il suo assurdo errore. Sul podio insieme con Martin e Zarco, Quartararo ha festeggiato il ritorno alla vittoria, che mancava dal Gp del Portogallo, e l'allungo in classifica a 147 punti, 22 in più di Espargaro. Gli zero incamerati da Bastianini e Bagnaia rendono cupe le prospettive di titolo per i due (rispettivamente a -53 e -66 dal francese), specie viste le prestazioni Yamaha.
Roberto Di Candio